
(ASCA) - Roma, 27 gen - La fecondita' nazionale continua a
essere concretamente sostenuta dal contributo delle donne
straniere che, nel 2011, hanno procreato mediamente 2,07
figli, valore questo in lieve calo rispetto ai 2,11 figli per
donna riscontrati nel 2010. Lo rileva l'Istat nel rapporto
sugli indicatori demografici.
Senza sostanziali differenze rispetto all'anno precedente,
nel 2011 si stima che l'82% delle nascite siano avvenute da
parte di donne italiane, contro il 18% di nascite avvenute da
parte di donne straniere. Le nascite da donne straniere,
superando in assoluto il valore delle 100 mila unita', sono
state concepite per il 78% da coppie con partner entrambi
stranieri e per il restante 22% da madri straniere in coppia
con partner italiani.
Il concorso delle donne straniere all'indice di fecondita'
nazionale (1,42 figli) e' valutabile nella misura del 12%.
Per le donne di cittadinanza italiana si riscontra una
fecondita' media di 1,33 figli e un contributo all'indice di
fecondita' nazionale dell'88%.
La fecondita' delle donne straniere e' distribuita
territorialmente in modo simile a quella complessiva. E' piu'
alta nelle regioni del Nord (2,24 figli per donna) e
contribuisce in misura pari al 19% a far si' che in tale area
del Paese si abbia il livello generale di fecondita' piu'
alto. In Emilia-Romagna, ad esempio, le donne straniere
procreano in media un figlio in piu' delle italiane (2,27
contro 1,28), contribuendo al 23% della fecondita'
complessiva di tale regione. Non dissimile e' il
comportamento delle straniere residenti in Lombardia che,
procreando in media oltre un figlio in piu' delle italiane
(2,40 contro 1,33), contribuiscono per il 19% alla fecondita'
complessiva regionale. Piu' lontane da tali comportamenti,
anche per una minor presenza relativa di immigrati e per
condizioni di contesto meno favorevoli che nel Nord, sono le
straniere residenti nel Mezzogiorno, dove le donne straniere,
pur procreando piu' delle italiane (1,74 contro 1,34 figli
per donna), influiscono sulla fecondita' generale solo in
misura pari al 3%.
dab/mau/rob

