
(ASCA) - Roma, 22 feb - Lieve frenata dell'inflazione a
gennaio. L'Istat conferma la stima provvidoria con un indice
dei prezzi che su base tendenziale si attesta al 3,2%
rispetto al 3,3% di dicembre. Volano invece i prezzi dei
carburanti e incrementi ben sotto la media per i generi
alimentari.
L'Istat rileva inoltre che l'inflazione acquisita per il
2012 e' pari all'1,6%. L'inflazione di fondo, calcolata al
netto dei beni energetici e degli alimentari freschi, scende
al 2,3% dal 2,4% di dicembre 2011. Anche a gennaio sono i prezzi dei beni energetici a
registrare il maggior aumento con un +3,9% congiunturale, che
porta il tasso tendenziale al 15,5% (in accelerazione dal
13,7% di dicembre). L'aumento su base mensile dei prezzi dei
beni energetici e' dovuto agli incrementi dei prezzi
registrati in entrambi i comparti, regolamentato e non. In
particolare, nel comparto regolamentato i prezzi mostrano una
crescita del 3,9% rispetto a dicembre e del 14,1% rispetto
all'anno precedente (dal 10,1% di dicembre 2011). Nel
comparto non regolamentato i prezzi aumentano su base
congiunturale del 4,0% e crescono su base annua del 16,4%
(+16,1% a dicembre).
Frenano i prezzi degli Alimentari (incluse le bevande
alcoliche) che a gennaio aumentano, rispetto a dicembre,
dello 0,2%, mentre il tasso tendenziale di crescita scende in
misura rilevante (+2,3% dal +2,9% del mese precedente). In
particolare, i prezzi dei prodotti lavorati crescono dello
0,2% sul piano congiunturale e del 3,5% su quello tendenziale
(lo stesso valore registrato a dicembre); quelli dei prodotti
non lavorati aumentano dello 0,3% su base mensile e crescono
dello 0,5% rispetto a gennaio 2011 (in forte rallentamento
dal 2,0% del mese precedente).
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