(ASCA) - Roma, 22 feb - ''Nonostante il maltempo e lo
sciopero dei trasporti il prezzo delle verdure e' sceso
dell'8,7 per cento mentre vola quello della tazzina di caffe'
(+16,5 per cento) con lo zucchero (+15,9 per cento), rispetto
allo scorso anno''. E' quanto emerge da un'analisi della
Coldiretti sulla base dei dati Istat relativi all'andamento
dell'inflazione nel mese di gennaio dalla quale si evidenzia
peraltro che diminuiscono anche i prezzi della frutta fresca
(-2,0 per cento).
''Aumentano anche - sottolinea l'organizzazione agricola -
i prezzi del pane (+2,9 per cento) e della pasta (+2,1 per
cento), ma il dato preoccupante e' l'incremento del prezzo
del gasolio per autotrasporto (+25,2 per cento) e della
benzina (17,4 per cento) che rischiano di determinare un
effetto valanga sulla spesa in un Paese in cui l'88 per cento
dei trasporti avviene su gomma. Benzina, trasporti e
logistica che incidono complessivamente per circa un terzo
sui costi della frutta e verdura e solo nelle campagne il
caro gasolio ha provocato un aggravio di costi stimabile in
400 milioni di euro su base annua''.
''A subire gli effetti del record nei prezzi e' pero'
l'intero sistema agroalimentare dove si stima che un pasto
percorra in media quasi 2mila chilometri prima di giungere
sulle tavole. Il maggior aggravio sono i prodotti importati
che devono percorrere lunghe distanze prima di giungere a
tavola. A causa di questi rincari il costo familiare per
trasporti, combustibili ed energia elettrica ha superato
quello per alimenti e bevande con il prezzo di un litro di
benzina ha infatti scavalcato - conclude la Coldiretti -
anche quello di un chilo di pasta e di un litro di latte
fresco, solo per fare altri esempi''.
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