
(ASCA) - Roma, 22 ago - ''Ogni estate si ripete la stessa solfa. L'Italia flagellata dagli incendi boschivi, politici che si rincorrono a fare dichiarazioni stampa che si dimenticano ad emergenza finita, vigili del fuoco impegnati senza sosta nonostante la legge quadro sugli incendi boschivi affidi ad altri e non ai pompieri i compiti di spegnimento. Come organizzazione sindacale dei vigili del fuoco ci chiediamo che cosa aspetta la politica a discutere del problema e mettere all'ordine del giorno le numerose proposte di legge che giacciono dimenticate in parlamento da anni?''. E' quanto dichiara Antonio Brizzi, segretario generale del Conapo Sindacato Autonomo Vigili del Fuoco,commentando le incessanti notizie sugli incendi. ''Riteniamo la attuale legge quadro foriera di sperpero di denaro pubblico e di confusione nel coordinamento e comando delle emergenze relative agli incendi boschivi, a causa della frantumazione delle competenze istituzionali, della pluralita' dei soggetti coinvolti, e dei costi di tutte le strutture incaricate della lotta, che - aggiunge - il piu' delle volte, operano senza una vera e propria organizzazione, poiche' molteplici sono gli enti a cui viene affidato tale compito. La stessa corte dei conti, nelle relazioni annuali sugli incendi boschivi, ha evidenziato criticita' di questa natura''. ''Riformare urgentemente la legge quadro, affidare al Corpo nazionale vigili del fuoco tutte le frammentate competenze e le risorse per la lotta agli incendi boschivi, compresi i poteri di coordinamento, destinare il Corpo forestale al potenziamento dei compiti di polizia ambientale - conclude Brizzi - sarebbe la vera spending review di un apparato che costa agli Italiani cifre astronomiche e non piu' sostenibili in tempi di crisi, mentre oggi, i tecnici che non ci sembra capiscano molto di incendi, continuano ad annunciare tagli lineari come nel caso dei Canadair. Questa non e' una politica responsabile''. com-dab/

