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Impregilo: assemblea al via in ritardo, stretta di mano Salini-Gavio

12 Luglio 2012 - 11:48

(ASCA) - Milano, 12 lug - Ha preso il via con oltre un'ora e mezza di ritardo l'assemblea di Impregilo richiesta dal socio Pietro Salini per la revoca dell'attuale consiglio di amministrazione e la nomina di un nuovo board. Uno slittamento dovuto alla grande affluenza e in particolare alle procedure necessarie per la registrazione delle deleghe di voto.

L'imprenditore romano contesta agli attuali consiglieri risultati deludenti. Tuttavia Pietro Salini e il suo avversario Beniamino Gavio si sono stretti calorosamente la mano all'avvio dei lavori.

Dalla lettura del libro soci effettuata dal presidente Fabrizio Palenzona emerge che Salini ha aumentato ulteriormente la propria partecipazione nel capitale di Impregilo, pari ora al 29,949% (contro il 29,3 detenuta in precedenza), poco sotto il limite del 30% superato il quale scatterebbe l'obbligo di lancio dell'Opa. Vicino al tetto del 30% anche Igli, holding che controlla il gruppo Gavio, titolare di una quota del 29,959%. La quota rappresentata in assemblea dal Fondo Amber, infine, e' pari al 7,261%, anche se secondo alcuni fonti il fondo statunistense avrebbe incrementato la propria parteicipazione fino all'8,47%. All'assemblea e' presente in sala, in proprio o per delega, il 78,7% del capitale del general contractor milanese. fcz/cam





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