(ASCA) - Roma, 4 lug - ''E' sorprendente che decine di
imbarcazioni abbiano ricevuto il segnale di SOS e nessuno sia
interventuto. Questa inchiesta non e' giudiziaria, ne' il
Consiglio d'Europa e' un tribunale: vogliamo solo che
tragedie evitabili come questa non accadano piu'''. Lo ha
detto questo pomeriggio alla Commissione dei Diritti Umani
del Senato, presieduta da Pietro Marcenaro, Tuneke Strik,
parlamentare olandese incaricata dall'Assemblea di Strasburgo
di fare luce sugli inspiegabili episodi di mancato soccorso
in mare.
''C'erano decine di natanti militari e commerciali in
quell'area - prosegue la parlamentare socialista - che
incrociavano in quel tratto di mare, fervendo in quei giorni
la guerra civile in Libia. C'erano persino alcuni satelliti
che osservavano quel tratto di Mediterraneo. Ma non siamo
riusciti a individuare le responsabilita'. Certo, pur di
imbarcare il maggior numero di persone, gli scafisti si
disfecero di acqua e cibo; i pescherecci sospettati di
traffico illegale non sono intervenuti temendo di essere
scoperti; la NATO sostiene che le comunicazioni con le varie
navi che incrociavano nel Mediterraneo erano disturbate dai
filtri in codice; laMarina Militare italiana sostiene di non
avere ricevuto nessuna segnalazione. Mentre e' evidente che
gli italiani ricevettero la prima denuncia da un sacerdote
eritreo contattato da uno dei naufraghi mentre il cellulare
funzionava ancora. Io mi rivolgo a voi, come ho fatto con il
Parlamento Europeo e con la Commissione dell'Unione Europea
perche' vi adoperiate a individuare le responsabilita'. Noi
ci siamo occupati di un caso specifico, il piu' emblematico,
ma sono mille e cinquecento i morti ufficiali scomparsi nel
2011 nel Mediterraneo. L'inchiesta serve a individuare le
cause che intralciano i salvataggi e a fare in modo che
tragedie simili non debbano piu' accadere. Sono troppi 20
donne, due bambini e 41 uomini morti di fame, sete, panico,
disidratazione e follia''.
All'audizione presieduta dal sen. Pietro Marcenaro, e'
intervenuto anche Giacomo Santini, Presidente della
Commissione per l'Emigrazione e i rifugiati del Consiglio
d'Europa.
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