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Ilva: oggi la difficile missione dei ministri Passera e Clini

Ilva: oggi la difficile missione dei ministri Passera e Clini

17 Agosto 2012 - 08:41

(ASCA) - Roma, 17 ago - Si tenta di trovare una soluzione al complicato puzzle dell'Ilva. Sono previsti oggi a Taranto, dalle 11.30 alle 16, i vertici tra i ministri Corrado Clini (Ambiente) e Corrado Passera (Sviluppo economico) con le autorita' locali, a iniziare da Nichi Vendola, governatore della Puglia, e i parlamentari di Pdl, Pd, Udc e Fli fino al vescovo della citta'. In calendario, nella sede della Prefettura, anche il colloquio con Bruno Ferrante, presidente dell' Ilva.

''Il maggiore impegno di questi giorni e' quello di evitare la chiusura senza ritorno dell'Ilva di Taranto'', ha dichiarato Passera al settimanale ''Oggi''. Ma non sara' facile raggiungere l'obiettivo. Ieri all'Ilva ci sono state due ore di sciopero, dalle 10 alle 12, proclamate da Fim e Uilm contro gli sviluppi giudiziari della vicenda di inquinamento ambientale da parte dello stabilimento siderurgico.

E' stata la terza giornata di iniziative indette da Fim e Uilm, a cui la Fiom non ha aderito perche' ritiene che abbiano come controparte polemica la magistratura che ha decretato la chiusura dei reparti piu' inquinanti. I metalmeccanici della Cgil pensano invece che alla magistratura vada riconosciuto il merito di aver puntato l'indice sulla contraddizione tra salvaguardia ambientale e inquinamento industriale.

Enzo Mangini, questore di Taranto, ha intanto vietato per oggi lo svolgimento di manifestazioni e cortei, oltre alla sosta dei veicoli, nei pressi della Prefettura e nelle aree circostanti per evitare di disturbare gli incontri dei ministri Passera e Clini. Sono tuttavia confermate due manifestazioni che si dovrebbero svolgere in prossimita' della zona dichiarata ''rossa''. La prima e' promossa dal Comitato lavoratori e cittadini liberi e pensanti (vi hanno aderito alcune delle associazioni che da anni si battono a Taranto contro l'inquinamento dell'Ilva, tra queste Peacelink e Donne per Taranto). La seconda manifestazione e' promossa da Legambiente.

''La citta' di Taranto non vuole piu' parole ma fatti concreti. Dall' incontro con i ministri ci attendiamo risposte concrete. Noi vogliamo sapere quando inizieranno le bonifiche e quando alla citta' di Taranto sara' riconosciuta la sofferenza che ha subito in questi anni. Vogliamo meno parole e piu' fatti'', dichiara intanto a SkyTg24 Ippazio Stefano, sindaco di Taranto, che aggiunge: ''Ogni ordinanza da me firmata in passato e' stata vanificata perche' il Tar le ha bocciate''. Anche questa mattina, dai microfoni di Radio 1, Stefano ha auspicato il raggiungimento di un accordo che bonifichi gli impianti senza sospendere la produzione.

Su ''Repubblica'' di oggi Stefania Prestigiacomo, ex ministro dell' Ambiente, smentisce che il suo dicastero abbia subito delle pressioni - come emergerebbe da alcune intercettazioni telefoniche - affinche' fossero concessi all'Ilva i riconoscimenti dei vincoli ambientali per la propria produzione. A questo proposito, il ministro Clivi precisa a Tgcom24: ''Quello che posso dire e' che l'autorizzazione integrata ambientale e' stata rilasciata il 4 agosto 2011 dal ministro Stefania Prestigiacomo ed e' stata condivisa con il presidente della Regione Puglia e naturalmente con il ministro dello Sviluppo economico di allora''.

Il ministro dell'Ambiente conferma la posizione del governo di non contrapporsi alle decisioni della magistratura: ''Nessun decreto in vista da parte del governo sull'Ilva, stiamo seguendo la strada maestra prevista dalla legge. Il 30 settembre chiudiamo la procedura per rilasciare l'autorizzazione integrata ambientale. Se Ilva accetta le prescrizioni che daremo, gli impianti potranno continuare a essere eserciti. Se non li accetta, dovremo ricorrere ad altre soluzioni''.

Quanto alla bonifica, Clini ribadisce: ''E' a carico dell'azienda, non ci sono dubbi al riguardo. E' una norma europea, mi sembra che l'Ilva abbia ben chiaro questo problema''.

In attesa che oggi i ministri Passera e Clivi avanzino una proposta di mediazione, si e' appreso che sara' discusso il 28 agosto ''l'incidente di esecuzione'' proposto dall'Ilva per far dichiarare al tribunale di Taranto l'incompetenza funzionale del gip Patrizia Todisco. Il 10 e l' 11 agosto il gip aveva ordinato all'Ilva di fermare gli impianti dell' area a caldo sotto sequestro da fine luglio e ha estromesso Ferrante, presidente dell'Ilva, dall'incarico di ''custode'' ritenendolo incompatibile.

Gli avvocati dell'Ilva hanno fatto appello contro le due ordinanze. Se ne discutera' in tribunale il prossimo 18 settembre. Le ordinanze sono ritenute dall'Ilva ''abnormi'' e frutto di ''usurpazione dei poteri'' propri del tribunale del Riesame, che il 7 agosto ha pero' confermato il sequestro consentendo l'utilizzo degli impianti solo in funzione dell' eliminazione dei pericoli per salute e ambiente.

gar/red





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