(ASCA) - Roma, 6 ago - ''Dimissioni? Ma vogliamo scherzare?
Si dimetta chi smercia carte false. Questa e' una bufala, un
attacco strumentale che il partito pro chiusura dell'Ilva sta
conducendo perche' ha perso la battaglia politica: attorno
alla proposta del governo, quella del risanamento, si e'
costituito uno schieramento molto ampio che va dal Pdl a
Sel''. Cosi', il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, in
un'intervista a Repubblica, risponde a chi parla di sue
dimissioni a proposito della questione Ilva di Taranto e di
intercettazioni telefoniche dove sarebbe stato fatto il suo
nome.
''Io rispondo del mio operato'', sottolinea e ricorda che
l'autorizzazione integrata ambientale sull'acciaieria ''fu
rilasciata dal ministro dell'Ambiente dell'epoca, Stefania
Prestigiacomo, e dal presidente della Regione Puglia, Nichi
Vendola''.
E osserva che ''gran parte dei disastri che oggi stiamo
pagando sono stati prodotti da aziende di Stato negli Anni
Cinquanta e Sessanta. Questo naturalmente non vuol dire che
oggi dobbiamo restare a guardare - avverte - : abbiamo
avviato una procedura di danno ambientale a carico di tutte
le imprese dell'area che hanno contribuito
all'inquinamento''.
red/mpd
