(ASCA) - Roma, 26 nov - I lavoratori precari dell'ISPRA
affrontano il terzo giorno di presidio contro i loro
licenziamenti e l'azzeramento della ricerca sul mare sul
tetto dell'Istituto di via Casalotti 300 a Roma.
Questa mattina il coordinamento dei Precari Usi RdB si e'
riunito in assemblea per esaminare gli imminenti disagi che
si prospettano a causa del cambiamento delle condizioni
meteorologiche e della sospensione dell'energia elettrica
nell'edificio, annunciata dall'amministrazione per il fine
settimana. I lavoratori hanno deliberato di proseguire nel
presidio ad oltranza e chiedono alla cittadinanza di recarsi
durante il fine settimana in via Casalotti per esprimere
sostegno alla lotta in corso.
Alcuni lavoratori - informano i manifestanti - hanno
accusato dei malori, dovuti principalmente al freddo e alla
stanchezza, e sono stati visitati da un medico
dell'associazione Casalotti Libera, che ha riscontrato
condizioni di salute attualmente non preoccupanti.
''E' importante che i cittadini sappiano quanto costano
alla collettivita' questi licenziamenti - sottolinea Claudio
Argentini, della Segreteria nazionale Usi RdB - gli indici
europei riportano che per la formazione di un laureato sono
necessari dai 200 ai 500 mila Euro, e per un tecnico
specializzato dai 100 ai 250 mila Euro. Riteniamo che i 200
licenziamenti siano un danno per la collettivita' e che la
Struttura Commissariale e il Ministro Prestigiacomo dovranno
risponderne. Ci chiediamo inoltre quale organo dello Stato
sia deputato ai necessari controlli al fine
dell'individuazione di queste responsabilita''', conclude
Argentini.
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