(ASCA) - Roma, 25 feb - L'Inps ha come obiettivo per il 2009
l'accertamento di 1,5 miliardi di contribuzione evasa da
lavoro nero. Lo afferma il presidente dell'istituto in una
nota.
''L'obiettivo dell'Inps e' far emergere il lavoro
sommerso, recuperare i contributi evasi, combattere e
annullare i contratti di lavoro fittizi che soprattutto in
agricoltura sono strumenti per trasferire denaro pubblico
alle organizzazioni mafiose, attraverso indennita' sociali
non dovute. Nel 2009 il lavoro nero sara' il nostro
nemico''.
Antonio Mastrapasqua, presidente dell'Inps, commenta cosi' il
piano della Vigilanza dell'Istituto diffuso oggi con la
circolare numero 27.
Si tratta di un programma di azioni ''che portera' a una
comunicazione periodica dell'Istituto sugli obiettivi
conseguiti: nel corso dell'anno vogliamo accertare almeno 1,5
miliardi di contribuzione evasa''. Mastrapasqua chiarisce che
non si tratta di un ''intervento repressivo''.
''I nostri ispettori si muoveranno con l'intento di
offrire innanzitutto un contributo di servizio e di
consulenza alle imprese che spesso non sanno quali strumenti
si possono adottare per far ricorso al lavoro in modo da non
ledere i diritti dei lavoratori. Non inseguiranno le
irregolarita' formali e procedimentali, ma - secondo quanto
disposto dalla circolare del ministro Sacconi dello scorso
mese di settembre e secondo le recenti linee guida dettate
dal ministero del Lavoro - svolgeranno un'operazione di
contrasto dei fenomeni di irregolarita' che sul piano
sostanziale ledono i diritti dei lavoratori''.
''Il lavoro di intelligence dei nostri uffici e la
collaborazione con l'Agenzia delle Entrate ci consentira' di
mandare quasi a colpo sicuro i nostri ispettori'' aggiunge il
presidente dell'Inps. Nel 2008 l'82% delle aziende visitate
presentava irregolarita'. Quest'anno l'Inps e l'Agenzia delle
Entrate condivideranno gli elenchi di soggetti da verificare,
ottimizzando cosi' lo sforzo di ciascun ente: ''contiamo -
conclude Mastrapasqua - in questo modo di raddoppiare i
controlli. Dove vanno i nostri ispettori non vanno i loro e
viceversa, ma poi ci scambiamo i dati. Faremo cosi' almeno
150mila controlli ciascuno''.
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