(ASCA) - Roma, 19 nov - La situazione dell'infanzia nel
mondo continua ad essere precaria malgrado gli sforzi e gli
innegabili successi ottenuti: serve un deciso cambio di
rotta. E' l'appello dell'Unicef che oggi, giornata mondiale
per la prevenzione degli abusi sull'infanzia e alla vigilia
del 20* anniversario della Convenzione sui diritti
dell'infanzia e dell'adolescenza, ha presentato il Rapporto
sulla Condizione dell'Infanzia nel mondo.
''Sono notevoli i progressi compiuti in questi ultimi
venti anni'' - ha ricordato il Presidente Spadafora - ''il
numero annuale dei decessi sotto i cinque anni di eta' e'
sceso da circa 12,5 milioni nel 1990 a circa 8,8 milioni nel
2008, con una diminuzione del 28%; tra il 1990 e il 2006
circa 1,6 miliardi di persone hanno avuto accesso a fonti
d'acqua migliorata; a livello globale, circa l'84% dei
bambini in eta' scolare frequentano la scuola e il divario di
genere si sta nettamente riducendo; sono state adottate
importanti misure contro l'arruolamento dei bambini soldato,
la tratta, la prostituzione e la schiavitu' domestica; l'eta'
dei bambini che contraggono matrimonio e' in crescita in
alcuni paesi e il numero di ragazze sottoposte a
mutilazioni/escissioni genitali e' in graduale
diminuzione''.
Secondo l'Unicef, pero', i diritti dei bambini non
vengono, ad oggi, ancora tutelati nella giusta misura: ''E
'inaccettabile che i bambini continuino a morire per cause
prevenibili, come la polmonite, la malaria, il morbillo e la
denutrizione'', ha affermato il Direttore generale
dell'Unicef Ann M. Veneman. ''Molti bambini del mondo non
andranno mai a scuola, e a milioni di bambini manchera' la
protezione adeguata contro violenza, abuso, sfruttamento,
discriminazione e abbandono''.
Oltre 160 eventi si svolgeranno in tutto il mondo per
celebrare il 20* anniversario della Convenzione.
''La grande sfida dei prossimi 20 anni e' quella di
mettere al centro di ogni attivita' umana il superiore
interesse dei bambini '', ha affermato Ann M. Veneman, ''e'
una nostra responsabilita' collettiva tutelare i diritti di
ogni bambino per garantire sopravvivenza, sviluppo, tutela e
partecipazione''.
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