(ASCA) - Roma, 8 ott - Nel 2008 quasi 460mila immigrati sono
stati registrati come residenti in Italia. Lo rileva l'Istat,
sottolineando che il contributo piu' elevato (41,5% del
totale) a questo incremento e' dovuto ai ''Paesi Ue di nuova
adesione'', i cui residenti aumentano di 190 mila unita', in
gran parte cittadini rumeni (+171 mila). Al secondo posto,
con una quota dell'incremento totale pari al 22%
corrispondente a 101 mila unita', si trova l'aumento dei
cittadini residenti dei paesi dell'Europa centro-orientale
non appartenenti all'Ue.
A livello nazionale la distribuzione per paese di
cittadinanza degli stranieri residenti in Italia e' piuttosto
concentrata. I cittadini dei primi sedici paesi in ordine di
numerosita' nel loro insieme costituiscono il 75% (2.918 mila
individui) della popolazione straniera residente in Italia.
Considerando solo i primi cinque paesi (Romania, Albania,
Marocco, Repubblica Popolare Cinese e Ucraina) si arriva al
50% (1.966 mila). E' interessante osservare che se si
considerassero i paesi della ex-Jugoslavia nel loro insieme
essi costituirebbero il quarto paese nella graduatoria per
numerosita', con oltre 213 mila immigrati residenti.
I cittadini rumeni, con quasi 800 mila residenti al 1*
gennaio 2009, costituiscono la comunita' straniera piu'
numerosa (20,5%). Rispetto al 1* gennaio 2008, essi sono
aumentati del 27,4%, con un ritmo quindi ancora elevato,
anche se inferiore a quello registrato nel 2007. Sembra
dunque avviato verso un ridimensionamento il boom cui si e'
assistito nel 2007 a causa dell'ingresso nell'Unione europea
di Romania e Bulgaria (gennaio 2007) e della successiva
entrata in vigore della normativa sulla libera circolazione e
il soggiorno dei cittadini Ue nei paesi membri (11 aprile
2007).
Al secondo posto in ordine di importanza numerica si trova
la comunita' albanese, con oltre 441 mila residenti e un
incremento rispetto al 1* gennaio 2008 del 9,8%. Seguono i
cittadini marocchini, che nel 2008 sono aumentati del 10,3%,
raggiungendo le circa 404 mila presenze, i cinesi (oltre 170
mila, +8,8%) e gli ucraini (circa 154 mila, +16%).
Gli incrementi registrati da Romania e Bulgaria nel 2008
risultano piu' contenuti rispetto a quelli del 2007, anche se
pur sempre consistenti. Risultano invece piu' elevati, sempre
rispetto al 2007, gli incrementi fatti registrare nel 2008 da
altri paesi dell'Est europeo. Oltre agli ucraini, crescono ad
esempio del 30,4% i cittadini della Moldova, che al 1*
gennaio 2009 sono oltre 89 mila.
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