
(ASCA) - Roma, 11 feb - ''Da 100 giorni, ogni volta che vedo
un tg o leggo un quotidiano mi tornano i mente i vecchi
cinegiornali, tipo quelli dell'Istituto Luce di passata
memoria, quando il regime ti faceva credere che tutto andava
alla grande mentre il popolo italiano moriva di fame (e di
li' a poco anche di guerra). Non era informazione e nemmeno
faceva finta di esserlo. Era propaganda dichiarata''.
E' quanto scrive sul suo blog (e in un comunicato) il
presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro.
''Da quando il presidente del Consiglio e' il professor
Monti, giornali e telegiornali usano gli stessi toni. Proprio
come quei vecchi cinegiornali, che servivano ad addormentare
le coscienze e a preparare l'arrivo di un nuovo potere, anche
oggi Tv e giornali di regime -prosegue Di Pietro- ci
raccontano in tutte le salse che questo governo ha fatto
miracoli, che sta fronteggiando alla grande l'emergenza
economica, che sta riequilibrando l'Europa, che sta al centro
dell'attenzione del mondo e che, addirittura, si propone di
rieducare gli italiani. Sciocchezze degne dei peggiori
Ministeri della propaganda''.
''I fatti reali ci sono -sostiene Di Pietro- e sono molto
diversi da come ce li raccontano. Ad esempio, ieri, proprio
mentre Monti pontificava dagli Stati Uniti di aver convinto
il mondo finanziario internazionale della bonta' del suo
operato, l'agenzia Standard & Poor's ha tagliato il rating di
34 banche italiane e Bankitalia ha annunciato che la
produzione industriale italiana e' ulteriormente calata e
rischiamo la bancarotta. Questo governo e' certamente
composto di ministri piu' competenti e capaci dei nani e
delle ballerine del passato governo Berlusconi, ma proprio
per questo e' ancora piu' da irresponsabili illudere gli
italiani che adesso le cose vanno a meraviglia''.
''In realta', e al netto della propaganda, finora -dice Di
Pietro- abbiano assistito solo ad un governo classista e
doppiopesista che ha riempito di tasse quelli che erano gia'
tartassati, ha rimesso l'Ici sulla prima casa, non ha mosso
un dito per costringere le banche a restituire un po' di quel
che hanno preso, riaprendo il credito per le piccole aziende
in crisi. Soprattutto ha confermato tutte le schifezze che
stava portando avanti il governo Berlusconi, a cominciare
dall'acquisto dei 130 cacciabombardieri''.
''Ora si prepara a ingaggiare un conflitto mortale per il
futuro dei lavoratori, in nome di una battaglia ingiusta come
quella contro l'art. 18, su cui Monti, Fornero e compagnia
bella si stanno intestardendo all'inverosimile solo per far
vedere ai loro amici delle lobby economiche che sono riusciti
a piegare la schiena dei poveri cristi. Ed infatti, dopo aver
tartassato con i primi decreti le tasche degli italiani
(sempre quelli eh, mica tutti), ora ha avviato alcune
liberalizzazioni, ma come al solito ha colpito soprattutto le
categorie piu' deboli, lasciando immutati i privilegi di
lobby e grandi corporazioni che governano l'Italia nel campo
di energia, trasporti, banche e assicurazioni. Ha fatto un
grande strombazzare sul fronte della lotta all'evasione
fiscale, ma a conti fatti sta colpendo solo i piccoli evasori
senza concentrarsi sui grandi evasori e ora sembra
addirittura che si prepari a rinviare i termini per il
pagamento del contributo minimo dell'1%, che dovrebbero
pagare gli scudati degli ultimi due condoni''.
''Alla fine dei conti la sola cosa in cui questo governo
eccelle davvero e' la propaganda. Hanno imparato a vendersi
molto bene -conclude Di Pietro- e godono della complicita' di
quasi tutte le testate. Ma di governi bravissimi, soprattutto
nel vendere fumo e nello spacciare l'ottone per oro, ce n'era
gia' uno e, con tutte le differenze del caso, come non andava
bene quello non va bene nemmeno questo''.
com-min

