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Governo: Amato, l'era di Monti non finisce con il voto (Messaggero)

Governo: Amato, l'era di Monti non finisce con il voto (Messaggero)

(ASCA) - Roma, 21 ago - La stagione di Monti si chiudera' con le elezioni? ''La mia risposta e' no, e come tale e' aperta a tutti i si''', Quirinale incluso. Cosi' l'ex premier, Giuliano Amato, in un'intervista al quotidiano ''Il Messaggero'', in cui, tra l'altro, propone la formazione degli Stati Uniti d'Europa: ''L'unica strada per non far morire l'Unione europea''. ''L'idea che primeggia in Europa - spiega - e' che il punto di approdo debba essere un'autorita' politica centrale che abbia il potere di fare il bilancio di tutti gli Stati membri: un mostro che non si e' mai visto. Se potessi parlare agli Stati e alle opinioni pubbliche direi: noi facemmo la scelta del coordinamento intergovernativo per salvaguardare le nostre prerogative e responsabilita' nazionali, ora dieci anni dopo ci accorgiamo che otteniamo esattamente l'opposto. Non facciamo che vincolarci sempre di piu' l'uno all'altro e questo provoca una reazione di rigetto dell'uno verso l'altro e di tutti verso l'Europa. Per questo dico: cosi' non ne usciamo. Allora bisogna sottrarsi a questa sorta di circolo vizioso. Occorre rilanciare sull'Europa politica di tipo federale''. Per l'ex presidente del Consiglio, ''siamo davanti a un bivio: mandare tutto in malora o fare un salto di binario verso un'Europa federale''. ''Se si indica un percorso alto - sottolinea - tutto acquista un senso diverso. I mercati capiscono i discorsi semplici. Direbbero: se questi vogliono fare davvero l'integrazione politica, significa che l'euro non lo mollano''. Quanto all'ipotesi della Grecia fuori dall'euro, Amato spiega che ''sul piano tecnico la moneta unica sarebbe in condizioni di sopravvivere. Non so se la Grecia riuscirebbe a sopravvivere, ma sembra che l'argomento non interessi nessuno al di fuori dei greci. Sono sempre stato contrarissimo all'idea del fuori i deboli e poi rimettiamo le carte sul tavolo quando i deboli sono usciti. Questo percorso trasforma l'Eurozona nel classico carciofo''. Un carciofo da cui, dopo la foglia greca si potrebbe strappare quella spagnola e poi quella italiana: ''Gia', prima o poi si portano via tutte le altre foglie''. Infine, una parola su quanto affermato dal presidente del Consiglio, Mario Monti, che dice di vedere l'uscita della crisi: ''Monti vede che i risultati che sta ottenendo di finanza pubblica sono concreti, sta riuscendo a portarci verso il close to balance, verso un indebitamento annuo vicino allo zero'' in piu' ''stiamo aggiustando la bilancia dei pagamenti e la bilancia commerciale''. Insomma, ''ci sono segni che indicano che ci puo' essere una via di uscita''. Quanto al futuro e a un preambolo firmato dalle forze politiche prima delle elezioni con l'adesione agli impegni europei per dare garanzie ai mercati Amato conclude: ''Penso che per dare alla democrazia italiana la garanzia di sopravvivere occorre che i partiti presentino i loro programmi''. Dunque, ''non e' obbligatorio che tutti si ritrovino nella stessa stanza a firmare lo tesso premabolo e poi partano l'uno contro l'altro per la campagna elettorale''. red/map





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