
(ASCA) - Roma, 8 feb - ''Partiamo da un messaggio chiaro: il
giudice che sbaglia paga. C'e' una legge del 1988 che trova
un equilibrio tra la responsabilita' del giudice e quella
dello Stato. Come avviene nelle principali democrazie
europee''.
Lo ha affermato Luca Palamara (Associazione Nazionale
Magistrati) a Tgcom24, aggiungendo: ''Addirittura ci sono
delle norme anglosassoni per cui paga solo lo Stato. In
Italia c'e' la possibilita' di agire direttamente nei
confronti del giudice ma ci sono mezzi specifici tramite i
quali si puo' giudicare il giudice. L'impegno del Governo
nell'adoperarsi per la modifica della norma e' un grande
traguardo. E' importante pero' non mettere in discussione
l'autorita' dello Stato. Non voglio credere che nel nostro
Paese si stia ragionando in questo modo''.
''Discutiamo su come migliorare il funzionamento della
legge del 1988. Non facciamo passare -dice Palamara- il
messaggio che se il giudice sbaglia non paga. In caso di
errore, i giudici devono essere sanzionati ma nei modi e
nelle sedi opportuni''.
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