(ASCA-AFP) - Atene, 21 gen - I contadini greci sono al
secondo giorno di protesta contro il crollo del prezzo di
alcuni prodotti agricoli. Hanno bloccato le maggiori strade
del nord e del centro del Paese nonche' l'isola meridionale
di Creta.
Nel nord, i contadini hanno bloccato il confine con la
Bulgaria, causando incidenti sul lato bulgaro dell'area tra
conducenti di camion, contadini e forze di sicurezza.
I conducenti hanno sfondato la barriera posta a chiusura
di un varco al confine tra Grecia e Bulgaria ed hanno mandato
in fiamme i pneumatici.
I dimostranti hanno usato anche dei trattori per creare i
blocchi stradali nella regione settentrionale della
Macedonia, soprattutto sull'autostrada Egantia di Kavala che
conduce in Turchia, cosi' come sull'autostrada tra la Atene e
Salonicco.
All'aereoporto centrale di Creta sono stati cancellati
circa 20 voli a seguito del blocco imposto dai contadini che
hanno cosi' impedito l'accesso alle strade.
I manifestanti hanno lasciato il terminal questa mattina
solo dopo esser stati rassicurati del fatto che potranno
incontrare il ministro all'Agricoltura Sotiris Hatzigakis.
Il ministro ha gia' dichiarato ieri alla televisione di
Stato che fara' ''tutto il possibile per trovare una
soluzione ai problemi dei contadini''.
I dimostranti sono particolarmente arrabbiati per il
profondo crollo dei prezzi del cotone, del grano e del
frumento, stabiliti dall'Unione Europea.
''Siamo sconvolti dall'indifferenza del governo'', ha
detto il rappresentante a capo della 'Federazione contadini
di Karditsa'.
''Nel 2007 vendevamo il cotone a 42 centesimi al
kilogrammo, nel 2008 il prezzo e' sceso a 17 centesimi'', ha
precisato.
Red
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