(ASCA) - Campobasso, 9 feb - Il Presidente del Consiglio
Regionale Michele Picciano ricorda il 10 febbraio quale
''Giorno del ricordo'' al fine di custodire la memoria della
tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe nel
secondo dopoguerra. Picciano hanno sottolineato la necessita'
di non dimenticare l'imperdonabile orrore contro l'umanita'
costituito dalle foibe e nello stesso tempo di ricordare
tutte le persecuzioni che patirono le popolazioni della
Venezia-Giulia, Istria e Dalmazia e del dolore e della fatica
che costo' ricostruirsi una vita nell'Italia tornata libera e
indipendente ma umiliata e mutilata nella sua regione
orientale''.
''Non possiamo dimenticare - sostiene Picciano - che
questi fratelli ha vissuto un duplice dramma: quello di
essere stati costretti ad abbandonare la propria casa e
quello, avvenuto subito dopo, di essere stati accolti con
indifferenza e, in molti casi, con ostilita' da quella stessa
Italia dalla quale avevano sperato di ricevere un abbraccio
solidale. La memoria, in questi casi, deve aiutarci a
guardare al passato con interezza di sentimenti, a
riconoscerci nella nostra identita', a radicarci nei suoi
valori fondanti per costruire un futuro nuovo e migliore''.
''La ricostruzione di queste pagine di morte e di orrore -
conclude il Presidente Picciano - potra' essere un primo
passo verso una solida consapevolezza per promuovere e
difendere quei valori di rispetto e di fratellanza tra i
popoli che sono alla base dell'Italia e soprattutto
dell'Europa attuale''.
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