(ASCA) - Milano, 4 lug - ''Tagliare le spese puo' essere
l'unico percorso per far crescere l'economia e far ripartire
i consumi''. Questo il filo conduttore dell'intervento che
l'economista Francesco Giavazzi, docente dell'Universita'
Bocconi, ha tenuto questa mattina nell'ambito del summit
internazionale sulla comunicazione promosso a Milano
dall'Upa.
''Se un Paese taglia la spesa pubblica - ha spiegato
Giavazzi - i consumatori e le imprese si rendono conto che le
tasse possono scendere e che, di conseguenza, il PIL piu'
aumentare. La crescita economica, in questo senso, cammina su
due canali: rinnovate aspettative e rinnovata fiducia
finanziaria''.
Dall'economista, poi, un chiarimento: ''i contributi che
ogni anno lo Stato corrisponde all'impresa si attestano sui
30-35 miliardi, di questi ci sono circa 10 miliardi (lo 0,7%
del Pil) che in pratica non servono. Tagliare su queste voci
di spesa significa poter ridurre la pressione fiscale con un
possibile effetto di crescita sul Pil del +1,5%. Diminuire le
voci di spesa vuol dire togliere ai 'pochi' per dare, sebbene
'spalmandoli', a molti''.
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