
(ASCA) - Roma, 18 feb - Nel 2010 il fisco ha rimborsato ai
contribuenti italiani (imprese e persone fisiche) 17,8
miliardi di euro, con tempi di pagamento mediamente non
inferiori a 450 giorni. A denunciarlo e' la Cgia di Mestre,
secondo cui non sono ''rari'' i casi in cui le imprese sono
rimborsate perfino ''dopo 4 o 5 anni''.
''Premesso che negli ultimi anni la situazione e'
nettamente migliorata - dichiara il segretario della Cgia di
Mestre Giuseppe Bortolussi - con la crisi in atto e'
indispensabile accelerare il piano dei rimborsi. Sempre piu'
a corto di liquidita', le famiglie e le imprese hanno la
necessita' di essere rimborsate in tempi ragionevoli.
Secondo i dati dall'Agenzia delle Entrate, nel 2010
l'ammontare dei rimborsi fiscali liquidati ai contribuenti
italiani ha toccato i 17, 8 miliardi di euro. A questo
importo vanno aggiunti altri 21,7 miliardi di euro che i
contribuenti hanno ''recuperato'' grazie al meccanismo della
compensazione tra debiti/crediti fiscali. Nel 2010, quindi,
ai contribuenti in credito con il fisco sono stati
''restituiti'' complessivamente 39,5 miliardi di euro.
Secondo i dati della Ragioneria Generale dello Stato, invece,
l'importo totale si aggirerebbe sui 44 miliardi di euro.
''E' importante sottolineare - conclude Bortolussi - che
nel 2010 l'Amministrazione finanziaria ha messo in campo
delle efficaci misure di contrasto alle compensazioni
indebite che hanno fatto risparmiare all'Erario circa 6,6
miliardi di euro. Un risultato che dimostra quanto sia
aumentata l'efficienza della nostra macchina fiscale''.
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