(ASCA) - Firenze, 11 lug - La Guardia di Finanza di Firenze e
Roma ha eseguito stamani 111 perquisizioni, sequestrando beni
per 47 milioni. Quattrocento uomini delle Fiamme gialle hanno
eseguito le perquisizioni disposte dal Gip fiorentino Michele
Barillaro su richiesta del Pm della Procura Distrettuale
Antimafia Pietro Suchan. Le perquisizioni locali e
domiciliari sono 111 in tutto, di cui 55 a Roma, 25 a
Firenze, 21 a Prato, 2 ad Arezzo, 2 a Brescia, 1 a Livorno, 1
a Foggia, 1 a Verona, 1 a Mantova, 1 a Reggio Emilia e 1 a
Bergamo. Contemporaneamente, sono stati eseguiti i sequestri
di beni fino a copertura del valore di 47,5 mln. L'operazione
'Cian Ba' riguarda il trasferimento di denaro dall'Italia
verso la Cina. Sono state denunciate 58 persone.
''Si conclude cosi' - afferma la Finanza - la terza fase
delle indagini antiriciclaggio sviluppate dal Nucleo di
Polizia Tributaria di Firenze nei confronti della societa'
'Money2Money' (M2M) e delle 14 agenzie di money transfer ad
essa affiliate, che risultano utilizzate dal gruppo criminale
italo-cinese 'Cai-Bolzonaro' come canale per la ripulitura ed
il trasferimento in Cina di grosse somme di denaro accumulate
illecitamente da societa' ed imprese cinesi operanti in
Italia, nel periodo da ottobre 2006 a giugno 2010''.
La prima fase delle indagini, denominata 'Cian Liu' ('fiume
di denaro'), condusse due anni fa, il 28 giugno, all'arresto
di 24 persone a alla chiusura delle 14 agenzie 'M2M' per
associazione per delinquere, riciclaggio ed altri reati
aggravati dal metodo mafioso, con il coinvolgimento di 85
aziende cinesi ubicate prevalentemente in Toscana. L'anno
scorso, il 21 giugno, l'operazione 'Cian Ba' ('diga sul
fiume') fece luce su 2 agenzie 'M2M' di Prato e Firenze che,
secondo gli inquirenti, avrebbero effettuato 242.000
trasferimenti illeciti di denaro.
Oggi si e' concluso il troncone investigativo riguardante le
altre 12 agenzie 'M2M' ubicate a Firenze (2), Prato (2), Roma
(4), Milano (2), Padova (1), e Napoli (1). Con Cian Ba ''le
Fiamme Gialle sono riuscite a risalire mediante indagini
finanziarie ed informatiche ai flussi di riciclaggio
originati da 155 altri imprenditori cinesi-reali mittenti, i
quali avvalendosi di 58 'teste di legno' hanno ripulito 50
milioni di euro con la solita tecnica dello smurfing, al fine
di far perdere le tracce dei capitali accumulati grazie alle
vendite in nero di prodotti tessili, borse e pelletterie,
stamperie di stoffe, bar, pasticcerie e ristoranti,
import-export''.
Nel complesso, con le tre operazioni, le Fiamme Gialle hanno
scoperto 4,5 miliardi di euro ''illecitamente trasferiti in
Cina''; arrestato 24 persone mentre 581 sono state
denunciate.
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