| Crisi: Draghi, ha colpito soprattutto i giovani |
(ASCA) - Roma, 22 feb - ''Nel corso dell'incontro di oggi con
Finmeccanica, abbiamo dato la nostra disponibilita' a un
confronto serio e serrato orientato a vincere la sfida della
competitivita' sul mercato, soprattutto attraverso un sistema
di relazioni industriali moderno e adeguato ai mutati scenari
economici.
Il Gruppo ci ha informato del fatto che, pur in un contesto
internazionale particolarmente negativo, occupa 72mila
dipendenti, e genera un indotto pari complessivamente all'1
per cento del Pil nazionale''. Lo dichiarano, in una nota
congiunta, il segretario nazionale dell'Ugl Metalmeccanici,
Antonio D'Anolfo, e il segretario generale della Fismic,
Roberto Di Maulo, al termine del tavolo con i vertici di
Finmeccanica a Roma, nel corso del quale e' stato fatto il
punto sull'andamento dell'azienda.
''I vertici del Gruppo - si legge nella nota - hanno ribadito
l'importanza strategica di Finmeccanica, azienda leader in
settori vitali per il mantenimento e lo sviluppo del
manifatturiero nel nostro Paese. Per sostenere questa
posizione d'eccellenza, chiediamo che il governo mantenga gli
impegni contenuti nella legge 808/85, in merito al
finanziamento di 500 milioni di euro per la ricerca e lo
sviluppo, di cui gia' il 30 per cento destinato alle piccole
e medie imprese e ai distretti strategici di aerospazio e
difesa''.
''Chiediamo inoltre - conclude la nota - che il governo
garantisca l'effettivita' degli accordi di mobilita'
raggiunti nei mesi scorsi per lavoratori che, come quelli di
Alenia e di Selex-Elsag, sarebbero fortemente penalizzati
dalle conseguenze dell'ultima riforma pensionistica''.
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