(ASCA) - Le Bourget, 17 giu - Una sala di controllo
centralizzata in grado di attivare tutti i sistemi del gruppo
Finmeccanica per gestire gli eventi piu' significativi per la
sicurezza: disastri naturali, alle azioni di terrorismo, fino
alla gestione di eventi grandi e piccoli fino ad arrivare al
contrasto della pirateria navale. Selex sistemi intergrati,
al salone internazionale dell'aerospazio di Le Bourget
presenta lo ''Strategic situation centre'', un esempio di
gestione di situazioni particolari come quella del G8, dove
Selex Sistemi Integrati supportera' la Protezione civile.
Intanto il sistema Selex sta gia' lavorando per affrontare
l'emergenza terremoto in Abruzzo nella versione Dicomac
(direzione comando e controllo) affidata alla Protezione
civile e che consiste in una struttura mobile entrata in
funzione gia' nella notte del terremoto per gestire
l'emergenza e coordinare gli aiuti e i soccorsi.
In particolare, lo Strategic Situation Centre, consiste in
una sala di controllo che utilizza l'insieme dei prodotti e
dei sistemi piu' avanzati del gruppo Finmeccanica, per
gestire in maniera integrata le esigenze di sicurezza e
protezione che i cittadini considerano ormai prioritarie: dal
terrorismo ai disastri naturali, dalla sicurezza nelle grandi
metropoli a quella delle infrastrutture critiche e dei
confini. Lo Strategic Situation Centre mette insieme la
varieta' di prodotti e sistemi del Gruppo Finmeccanica, dal
sensore, alla piattaforma, dai sottosistemi complessi ai
grandi sistemi, l'unico player nel settore dell'Aerospazio e
della Difesa in grado di offrire soluzioni integrate ad ogni
livello.
''Il mondo sta diventando sempre piu' interconnesso e, di
conseguenza, sempre piu' complesso - ha commentato il
presidente e ad di Finmeccanica, Pier Francesco Guarguaglini
-.
L'avanzamento tecnologico mette a disposizione, da un lato,
nuove opzioni trasversali tali da rendere via via meno
significativi i prodotti e sempre piu' interessanti le
soluzioni e i sistemi integrati. Le nuove esigenze di
sicurezza, dall'altro lato, stanno ridisegnando profondamente
l'approccio progettuale: ormai non si puo' piu' pensare di
progettare alcuna infrastruttura critica prescindendo dalla
dimensione della sicurezza''.
Si stima che il mercato a cui si rivolge la ''Strategic
situation centre'' si aggiri intorno ai 5 miliardi di euro
considerando i grandi sistemi (sicurezza civile e militare),
mentre la quota Finmeccanica e' stimata intorno al 10-15%.
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