(ASCA) - Roma, 12 nov - ''Grazie agli incentivi, le
immatricolazioni di auto stanno tornando ai livelli del 2008,
rispetto al crollo tra il 30 ed il 40 per cento tra dicembre
e febbraio scorsi. In ottobre c'e' stato un aumento delle
vendite del 15,7 per cento e a giudicare dagli ordini, per
novembre e dicembre questo rialzo dovrebbe proseguire.
Chiuderemo probabilmente il 2009 con 2,1 milioni di auto
immatricolate: solo il 3% in meno rispetto al 2008''. Lo
dichiara in una intervista a Panorama in edicola da venerdi'
13 novembre il ministro dello Sviluppo economico, Claudio
Scajola.
Il ministro e' convinto che i bonus per la rottamazione
debbano essere rinnovati, anche perche' si sono in larga
misura autofinanziati: ''La proroga la decideremo a fine mese
sulla base anche di quello che faranno gli altri paesi
europei'' dice il ministro a Panorama. ''Il gettito fiscale
sulle auto vendute in piu' puo' quantificarsi in 900 milioni:
il 50-60 per cento degli incentivi erogati. Poi ci sono
vantaggi indiretti: la riduzione della cassa integrazione,
l'aumento della sicurezza stradale, la diminuzione delle
emissioni di anidride carbonica. Solo di cassa integrazione
abbiamo risparmiato 5 milioni di ore, che corrispondono a 40
milioni di euro. Sulla sicurezza c'e' uno studio secondo cui
400 mila vetture nuove, come quelle che abbiamo incentivato,
determinano per minori incidenti un risparmio di spesa
sanitaria di 150 milioni l'anno. In definitiva direi che il
costo crudo degli incentivi sara' a fine anno di 400 milioni:
ce lo possiamo permettere per tenere competitivo un settore
strategico''.
Pur precisando che ''vincolare i bonus alla produzione
nazionale e' contro le regole europee'', Scajola afferma a
Panorama che la Fiat non chiudera' nessuno stabilimento in
Italia, compresi Pomigliano e Termini Imerese: ''Fiat si e'
impegnata per tutti e cinque gli stabilimenti italiani e
sinora ha mantenuto la parola. L'azienda produce in Italia
poco piu' di 600 mila vetture l'anno, meno di quelle che
vende. Lo stesso Sergio Marchionne, che sono andato a trovare
a Detroit a fine settembre, e' convinto che la produzione sia
destinata a crescere nel nostro paese''. Il ministro insiste
anche sullo sblocco degli stanziamenti per l'Internet a banda
larga: ''Bisogna capire che non e' una spesa ma un
investimento, oltretutto dai ritorni rapidi. Si apriranno 33
mila piccoli cantieri con 50-60 mila posti di lavoro. Ed in
prospettiva si tratta di garantire a privati, aziende e
pubblica amministrazione risparmi dell'ordine di decine di
miliardi''.
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