(ASCA) - Roma, 27 feb - ''La prima grande risposta sociale
alla crisi''. Questo, nell'opinione del Segretario generale
della Fiom-Cgil, Gianni Rinaldini, e' il significato della
giornata di lotta vissuta oggi a Pomigliano D'Arco.
I sindacati dei metalmeccanici - Fim-Cisl, Fiom-Cgil,
Uilm-Uil e Fismic - hanno infatti indetto per oggi lo
sciopero generale di 4 ore dei metalmeccanici del polo
industriale di Pomigliano D'Arco (Napoli). Lo sciopero - si
legge in una nota sindacale -, che ha completamente bloccato
gli stabilimenti metalmeccanici della zona, e' pero' andato
nettamente oltre i confini dell'iniziativa sindacale,
trasformandosi nell'occasione per una risposta corale del
territorio alla grave situazione determinatasi nella filiera
dell'auto, a partire dall'uso massiccio della Cassa
integrazione ordinaria attuato dalla Fiat nello stabilimento
intitolato a Giambattista Vico.
I programmi di Cassa integrazione gia' noti arrivano fino
al 19 aprile. Negli ultimi mesi i lavoratori dello
stabilimento hanno lavorato, nei casi migliori, una settimana
al mese. Cio' ha determinato una forte perdita di reddito per
le famiglie dei 5mila dipendenti della Fiat Auto e gravissime
preoccupazioni per il futuro di queste famiglie e delle
15mila dei lavoratori dell'indotto.
''Vogliamo un piano industriale'' e ''Pomigliano non si
tocca'': ecco due degli slogan piu' gridati durante il corteo
che e' partito intorno alle 9.30 del mattino dalla stazione
della Circumvesuviana di Pomigliano, snodandosi poi per le
vie della cittadina campana e raggiungendo, intorno alle
11.00, piazza Primavera. Dietro lo striscione della Fiat Auto
di Pomigliano, le file dei manifestanti si sono via via
ingrossate, raggiungendo i 20mila partecipanti.
Durante la manifestazione, praticamente tutti gli esercizi
commerciali sono rimasti con le saracinesche abbassate, per
esprimere la solidarieta' dei negozianti e degli artigiani
con i lavoratori in lotta.
Al corteo, aperto dai gonfaloni del Comune di Pomigliano e
di altri Comuni della Campania, tra cui quello di
Castellammare di Stabia, sede di un cantiere navale della
Fincantieri, hanno partecipato anche molti studenti, con il
gagliardetto del locale liceo, parroci, suore e membri di
organizzazioni parrocchiali. Nel corso del comizio conclusivo
hanno preso la parola, tra gli altri, il Sindaco di
Pomigliano D'Arco, Antonio Della Ratta, e il Vescovo di Nola,
Monsignor Beniamino Di Palma.
Per le organizzazioni sindacali hanno parlato Giovanni
Sgambati, Segretario generale della Uilm Campania, Giampiero
Tipaldi, Segretario generale della Cisl di Napoli, e Gianni
Rinaldini, Segretario generale della Fiom.
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