
+++''Servono super BCE e eurobond''+++.
(ASCA) - Roma, 28 dic - Sono dieci anno che l'euro e' entrato
in circolazione e ''siamo di fronte alla necessita' di una
rifondazione. Dobbiamo prendere atto dell'incompiutezza di
quel progetto e portarlo a termine''. Lo afferma Romano Prodi
in un'intervista a Repubblica.
Secondo l'ex presidente del Consiglio ''una moneta comune
va difesa con strumenti comuni.
Occorre che la Bce sia autorizzata a fare il proprio lavoro,
come lo fa la Fed. E occorre che gli eurobond, garantiti
dall'oro delle banche centrali nazionali, consentano non solo
di difendere il debito, ma anche di rilanciare gli
investimenti, come hanno fatto Cina e Usa nel momento del
bisogno''.
In ogni caso Prodi non crede alla fine dell'euro, che ''e'
stato un elemento di stabilita' e di progresso. In questi
dieci anni - sottolinea - l'industria europea si e' andata
rafforzando molto piu' di quella americana. Abbiamo imparato
a vivere con una moneta forte''.
Il Professore e' poi critico sul comportamento dell'asse
Germania-Francia. ''Parigi - spiega - ha voluto contenere da
sola la Germania senza averne il peso. Questo direttorio a
due ha rovinato l'Europa, perche' in realta' a comandare e'
solo la Germania. E Berlino insegue solo il suo interesse
immediato''.
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