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Eternit: Casale, no ai 18 mln da Schmideiny. Pesce, prima sconfitta

03 Febbraio 2012 - 15:37

(ASCA) - Torino, 3 feb - Il Comune di Casale Monferrato ha rifiutato l'offerta di 18 milioni da parte del miliardario svizzero Stephan Schmideiny per chiudere il contenzioso sulle morti per amianto causate dall'Eternit. Lo ha deciso questa mattina la giunta comunale. Il Comune, dove si sono registrate almeno 2000 delle tremila vittime di tumore e asbestosi per cui si sta concludendo il processo in primo grado, ha cosi' deciso di proseguire lungo il percorso delineato a livello istituzionale con il ministro della Salute Renato Balduzzi e con il ministro dell'Ambiente Corrado Clini. L'obiettivo e' arrivare alla stipula di una sorta di accordo di programma che impegni lo Stato e le amministrazioni locali a risolvere l'emergenza amianto di Casale Monferrato. ''Questa amministrazione si e' trovata davanti a una decisione difficile e particolarmente complessa - commenta il sindaco Giorgio Demezzi - che abbiamo valutato con senso di responsabilita' e razionalita', nonostante la forte emotivita' che evoca il nostro dramma''. ''E' la prima sconfitta di Schmideiny dopo il suo rinvio a giudizio''; commenta Bruno Pesce coordinatore dell'associazione familiari vittime dell'amianto.

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