(ASCA) - Torino, 3 feb - Il Comune di Casale Monferrato ha
rifiutato l'offerta di 18 milioni da parte del miliardario
svizzero Stephan Schmideiny per chiudere il contenzioso sulle
morti per amianto causate dall'Eternit. Lo ha deciso questa
mattina la giunta comunale. Il Comune, dove si sono
registrate almeno 2000 delle tremila vittime di tumore e
asbestosi per cui si sta concludendo il processo in primo
grado, ha cosi' deciso di proseguire lungo il percorso
delineato a livello istituzionale con il ministro della
Salute Renato Balduzzi e con il ministro dell'Ambiente
Corrado Clini. L'obiettivo e' arrivare alla stipula di una
sorta di accordo di programma che impegni lo Stato e le
amministrazioni locali a risolvere l'emergenza amianto di
Casale Monferrato. ''Questa amministrazione si e' trovata
davanti a una decisione difficile e particolarmente complessa
- commenta il sindaco Giorgio Demezzi - che abbiamo valutato
con senso di responsabilita' e razionalita', nonostante la
forte emotivita' che evoca il nostro dramma''. ''E' la prima
sconfitta di Schmideiny dopo il suo rinvio a giudizio'';
commenta Bruno Pesce coordinatore dell'associazione familiari
vittime dell'amianto.
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