(ASCA) - Roma, 15 feb - Il Consiglio di Amministrazione di
Eni ha esaminato ieri i risultati consolidati preliminari
2011.
Utile operativo a 17,4 miliardi di euro (+8,5%), utile
netto reffificato di 6,97 (+1,5%) miliardi di euro, l'utile
per azione e' salito da 1,90 a 1,92 euro, Cash Flow a 14,39
miliardi. All'assemblea dei soci verra' proposta la
distribuzione di un dividendo di 1,04 euro di cui 0,52 euro
gia' distribuiti a titoli di acconto.
In Libia il gruppo ha ripristinatol'80% della produzione,
pieno regime previsto nel secondo semestre 2012.
Produzione di idrocarburi a 1,68 milioni di boe/giorno
-14% nel trimestre (-13% nell'anno): produzione invariata
escludendo gli effetti prezzo e forza maggiore in Libia.
Stima preliminare delle riserve certe a fine anno: 7,09
miliardi di barili con il riferimento Brent a $111/barile.
Tasso di rimpiazzo all sources delle riserve 142%.
Vendite di gas: -11% a 25,5 miliardi di metri cubi nel
trimestre (invariate su base annua). Nuove opportunita' nel
settore dalla scoperta del grande giacimento in Mozambico.
Sancito il piano di sviluppo del giacimento a gas Perla in
Venezuela. Rafforzato il portafoglio esplorativo nel Mare di
Barents, Angola, Indonesia e Australia con nuove scoperte e
asset ad elevato potenziale.
'' Il 2011 e' stato per Eni un anno di grandi successi
esplorativi. La grande scoperta di Mamba in Mozambico apre
straordinarie opportunita' di sviluppo in Asia dove la
domanda di gas cresce a ritmi sostenuti. Abbiamo anche
rafforzato la nostra presenza in aree ad alto potenziale
produttivo, quali il Mare di Barents, l'Angola e il Sud-Est
Pacifico. Il ripristino della produzione in Libia in tempi
record ha limitato l'impatto della Rivoluzione sui risultati
del 2011. La difficile situazione congiunturale in Italia e
in Europa ha impattato i nostri risultati in Gas & Power,
Refining & Marketing e nella petrolchimica. Nonostante cio'
Eni, grazie al suo eccellente posizionamento strategico,
continuera' a generare risultati al top dell'industria e a
creare valore per gli azionisti nel lungo termine'', ha
dichiarato Paolo Scaroni, Ad di Eni.+
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