(ASCA) - Roma, 8 giu - Due punti in meno delle politiche
dello scorso anno (dati Camera) per il Pdl, dal 37,39 al 35%
(proiezione Dinamiche-Rai) e quasi tre sul totale della
coalizione, dove si registra tuttavia la crescita della Lega
Nord, dall'8,3 dello scorso anno, al 9,6%.
Questo il dato essenziale sul versante di centrodestra,
mentre si registra comunque un arretramento anche sulla 'riva
sinistra', perche' il Pd scende (IV proiezione Dinamiche-Rai)
al 26,8% a fronte del 33,17 delle politiche del 2008. Calo
bilanciato (come insieme di opposizione) dalla crescita
dell'IdV che dal 4,3 delle politiche quasi raddoppia
attestandosi all'8%.
Il raffronto dei due poli vede le coalizioni di destra al
46,8% alle politiche a fronte del 44,5% delle europee, e
quella di sinistra passare dal 37,5 delle politiche al 34,8
di oggi alle europee.
Variazioni che trovano probabili dispersioni sulla
sinistra radicale che raccoglie un 3,4% nell'alleanza tra Prc
e Pdci e un 2,9% a Sl. Va poi calcolato il 2,6% della Lista
Bonino-Pannella. Tutti insieme si arriva ad un insieme di
voti pari al 8,9% dell'elettorato. Movimenti speculari a
destra, dove La Destra insieme a Lombardo, Pensionati e
Pionati, raccoglie un 2,2%. Quanto all'Udc, dal 5,62
dell'anno scorso viene ora accreditata di un 6,3%.
min/uda/alf |