(ASCA) - Bologna, 13 gen - In merito alla vicenda di Eluana
Englaro, nei giorni scorsi e' stata recapitata al Presidente
della Regione Emilia-Romagna e all'Assessore regionale alle
politiche per la Salute una petizione nella quale i firmatari
chiedono che ''venga offerta la disponibilita' delle nostre
strutture sanitarie ad accompagnare la famiglia Englaro
nell'adempimento delle volonta' espresse dalla propria
figlia''.
A questo proposito il Presidente Vasco Errani ha commentato:
''Fermo restando che questa dolorosa vicenda dimostra quanto
sia urgente una legge nazionale sul testamento biologico,
voglio sottolineare che, nel rispetto della separazione dei
poteri e a fronte di una sentenza esecutiva dell'Autorita'
giudiziaria, la scelta del luogo di cura e assistenza
appartiene alla libera scelta del cittadino, e' tutelato
dalla legge e non puo' essere frutto di atti delle Autorita'
di governo regionali o nazionali.
In questo senso ho gia' risposto al Ministro Sacconi, il mese
scorso, sulla lettera ministeriale inviata alle Regioni,
circa l'ininfluenza giuridica di un tale atto di fronte alla
definitiva pronuncia della Corte di Cassazione.
Qui sta il merito della vicenda. Alla luce di tutto cio',
rappresenterebbe di fatto una ingerenza un intervento del
Governo o della Regione che mettesse in discussione un
principio fondamentale tutelato dalla legge vigente.
Ciascuno deve rispettare il travaglio della famiglia Englaro
e le sue scelte. Per questo le polemiche e le
strumentalizzazioni devono cessare''.
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