(ASCA) - Roma, 7 mar - Un sostanzioso aumento delle cubature
di tutto il patrimonio edilizio esistente, da attuarsi
attraverso una liberalizzazione delle norme. E' quanto
prevede un progetto di stampo ''federalista'' per rilanciare
l'edilizia che sara' ripreso dal governo. Lo scrivono oggi
Repubblica e il Corriere della Sera, approfondendo quanto
dichiarato ieri dallo stesso premier. In conferenza stampa a
Palazzo Chigi Berlusconi aveva detto che per rilanciare
l'economia era allo studio ''una importantissima iniziativa
sull'edilizia che e' una mia iniziativa''. Il governo - aveva
spiegato - fara' partire in tempi rapidi il piano casa che
''con ogni probabilita' sara' varato al prossimo Consiglio
dei Ministri. ''Avra' effetti eccezionali - aveva concluso
Berlusconi - perche' mette in moto risorse'' e ''quand le
batiment va tout va'', ossia 'quando l'edilizia va, tutto
va''.
Secondo il quotidiano romano si tratta di un progetto che
darebbe la possibilita' alle Regioni di ampliare gli edifici
esistenti del 20%, di abbattere edifici (realizzati prima del
1989) per ricostruirli, con il 30% di cubatura in piu', in
base agli ''odierni standard qualitativi, architettonici,
energetici'', e di abolire il permesso di costruire per
sostituirlo con una certificazione di conformita', giurata,
da parte del progettista, di rendere piu' veloci e certe le
procedure per le autorizzazioni paesaggistiche. Secondo il
Corriere della Sera infatti, la vecchia licenza edilizia
sarebbe sostituita da una perizia giurata di un tecnico che,
nelle intenzioni del premier, avrebbe l'effetto di ''un
volano enorme per l'edilizia e le attivita' collegate''.
sam/sam/ss |