
(ASCA) - Roma, 2 ago - ''Le riforme adottate dal Governo
arrivano rapidamente sulle Gazzette ufficiali a colpi di
decreti-legge e fiducie, ma il Paese non ne percepisce alcun
beneficio. In tal senso, il dl sviluppo e' tragicamente
emblematico: il ministro Passera aveva garantito risorse per
80 miliardi, ma in realta' siamo di fronte al solito gioco
delle tre carte''. Lo ha dichiarato, intervenendo in Aula del
Senato, il Capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione
Lavori Pubblici e segretario della Commissione sulle
ecomafie, Gianpiero De Toni.
I tecnici, ha aggiunto, ''presentano ancora una volta un
provvedimento pasticciato e controproducente per lo sviluppo
del Paese, pieno solo di misure di cartapesta. Il Governo la
smetta di bluffare. Le risorse disponibili ammontano a circa
un miliardo di euro, peraltro spalmato su sei anni. Tre
miliardi dovrebbero derivare da rimodulazioni di fondi e
giacenze inutilizzate. Circa 5 miliardi dovrebbero derivare
dalla spending review e dalla dismissione degli immobili
pubblici. E le altre risorse dove sono? Forse nel cilindro di
qualche illusionista al Governo. Il dl sviluppo - ha concluso
De Toni - e' inutile, se non dannoso''.
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