
(ASCA) - Roma, 4 gen - ''Rivedremo tutti i programmi della
difesa, dico tutti e nessuno escluso, l'ho detto fin dal mio
insediamento alle commissioni Difesa di Camera e Senato. Non
ci sono vacche sacre''.
Cosi' il ministro della Difesa Giampaolo Di Paola ai
microfoni di Radio 24 sulle polemiche relative al programma
di acquisto di 131 aerei F35 per una spesa prevista di circa
15 miliardi di euro.
''Non capisco e non condivido la caccia all'untore a uno
specifico programma -ha detto Di Paola-. Dobbiamo portare in
coerenza uno strumento efficace con le risorse. Non ho
nessuna preclusione in merito''.
E sulle linee di riforma del modello di difesa, il
ministro ha spiegato che ''anche qui non ci sono vacche sacre
ne' vacche bianche, chiudiamo solo questo o altro. E' chiaro
che con le risorse destinate alla funzione Difesa, il modello
non e' sostenibile e cosi' non si puo' andare avanti. Per
questo bisogna riportare in equilibrio le componenti del
personale e degli investimenti tecnologici per il futuro.
Dovremo andare ad asciugare tutte le componenti, la
struttura, i quadri, il personale. Quindi non ci dovranno
essere piu' resistenze e dire 'non si puo' toccare la tale
caserma'. Se la tale caserma non serve, si chiude. Non si
potra' piu' dire i marescialli si toccano ma i generali non
si toccano. Questa e' tutta demagogia di modesto livello''.
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