(ASCA) - Torino, 22 feb - I soldi ci sono, ma bisogna
aspettare i tempi tecnici di trasferimento dall'estero da
parte delle banche. E' questo in sostanza il messaggio con
cui il gruppo cinese Hotyork Investment Group spiega gli
ulteriori ritardi nella formalizzazione dell'accordo per
l'acquisizione della maggioranza della De Tomaso dalla
famiglia Rossignolo. E' ormai corsa contro il tempo per la
soluzione della vicenda, in vista dell'incontro con il
governo il prossimo 29 febbraio. E in una nota, diffusa
attraverso il legale milanese Simone Bambilla, il nuovo
partner cinese della famiglia Rossignolo, che avrebbe
interessi soprattuto nella distribuzione, assicura che la
costituzione della societa' attraverso cui verra' acquisita
la maggioranza della carrozzeria torinese ''si e' ormai
completata''. ''La capitalizzazione della societa', la C L
Investimenti srl, sia in considerazione del piano industriale
che della provenienza estera dei fondi - si legge - sono
strettamente dipendenti dalle procedure bancarie''. Il
presidente del gruppo cinese, Qiu Kunjian, ribadisce infine
la validita' del piano industriale, la volonta' di
ricollocare De Tomaso in una fascia ''di alta qualita' e
richiamo'' di voler produrre negli attuali stabilimenti e
soprattutto ''di puntare a un immediato avvio delle attivita'
produttive''. Intanto la famiglia Rossignolo avverte
sindacati e operai che il clima surriscaldato puo' nuocere
alla soluzione. ''La De Tomaso Automobili - e' scritto in una
nota - desidera esprimere tutta la propria preoccupazione e,
ovviamente, la propria contrarieta' per le inutili
manifestazioni plateali decise da una parte dei dipendenti.
Questi sembrano non volere considerare in nessun modo che le
trattative definite con la nuova proprieta' possono subire
influenze negative dallo svilupparsi di clamori, resi inutili
proprio dal fatto che adesso la continuita' aziendale e'
stata di fatto garantita''.
Dopo il blitz dei dipendenti a Biella per incontrare il
ministro Fornero continuano i presidi davanti allo
stabilimento di Grugliasco. ''Si tratta di iniziative
assolutamente pacifiche - spiega Giuseppe Anfuso della Uilm -
c'e' ansia e preoccupazione e l'unica notizia vera di questa
vicenda, e cioe' che il ministro Fornero e' disponibile ad
anticipare un mese di cig, ancora non si e' realizzata. I
lavoratori ne hanno bisogno perche' si sono indebitati, e
ricevo decine di telefonate al giorno di dipendenti De Tomaso
angosciati. Spero che il 29 febbraio nell'incontro con il
ministero dello sviluppo economico si definisca la questione
- continua Anfuso - e sarebbe bene che partecipasse anche il
ministro Fornero, perche la Cig puo' autorizzarla solo lei. E
se non andiamo incontro alla liquidazione o
all'amministrazione controllata servira' firmare subito il
provvedimento''. Quanto all'allarme della famiglia
Rossignolo, Anfuso replica: ''I presidi continueranno fino a
quando la vicenda verra' chiusa. I lavoratori sono stati
costretti a sentire troppe cose non realizzate. La pressione
continua non e' un ricatto ma la volonta' di tornare a
lavorare''.
eg/sam/bra

