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De Tomaso: Socio cinese, tempi formalizzazione dipendono da banche

22 Febbraio 2012 - 19:24

(ASCA) - Torino, 22 feb - I soldi ci sono, ma bisogna aspettare i tempi tecnici di trasferimento dall'estero da parte delle banche. E' questo in sostanza il messaggio con cui il gruppo cinese Hotyork Investment Group spiega gli ulteriori ritardi nella formalizzazione dell'accordo per l'acquisizione della maggioranza della De Tomaso dalla famiglia Rossignolo. E' ormai corsa contro il tempo per la soluzione della vicenda, in vista dell'incontro con il governo il prossimo 29 febbraio. E in una nota, diffusa attraverso il legale milanese Simone Bambilla, il nuovo partner cinese della famiglia Rossignolo, che avrebbe interessi soprattuto nella distribuzione, assicura che la costituzione della societa' attraverso cui verra' acquisita la maggioranza della carrozzeria torinese ''si e' ormai completata''. ''La capitalizzazione della societa', la C L Investimenti srl, sia in considerazione del piano industriale che della provenienza estera dei fondi - si legge - sono strettamente dipendenti dalle procedure bancarie''. Il presidente del gruppo cinese, Qiu Kunjian, ribadisce infine la validita' del piano industriale, la volonta' di ricollocare De Tomaso in una fascia ''di alta qualita' e richiamo'' di voler produrre negli attuali stabilimenti e soprattutto ''di puntare a un immediato avvio delle attivita' produttive''. Intanto la famiglia Rossignolo avverte sindacati e operai che il clima surriscaldato puo' nuocere alla soluzione. ''La De Tomaso Automobili - e' scritto in una nota - desidera esprimere tutta la propria preoccupazione e, ovviamente, la propria contrarieta' per le inutili manifestazioni plateali decise da una parte dei dipendenti.

Questi sembrano non volere considerare in nessun modo che le trattative definite con la nuova proprieta' possono subire influenze negative dallo svilupparsi di clamori, resi inutili proprio dal fatto che adesso la continuita' aziendale e' stata di fatto garantita''.

Dopo il blitz dei dipendenti a Biella per incontrare il ministro Fornero continuano i presidi davanti allo stabilimento di Grugliasco. ''Si tratta di iniziative assolutamente pacifiche - spiega Giuseppe Anfuso della Uilm - c'e' ansia e preoccupazione e l'unica notizia vera di questa vicenda, e cioe' che il ministro Fornero e' disponibile ad anticipare un mese di cig, ancora non si e' realizzata. I lavoratori ne hanno bisogno perche' si sono indebitati, e ricevo decine di telefonate al giorno di dipendenti De Tomaso angosciati. Spero che il 29 febbraio nell'incontro con il ministero dello sviluppo economico si definisca la questione - continua Anfuso - e sarebbe bene che partecipasse anche il ministro Fornero, perche la Cig puo' autorizzarla solo lei. E se non andiamo incontro alla liquidazione o all'amministrazione controllata servira' firmare subito il provvedimento''. Quanto all'allarme della famiglia Rossignolo, Anfuso replica: ''I presidi continueranno fino a quando la vicenda verra' chiusa. I lavoratori sono stati costretti a sentire troppe cose non realizzate. La pressione continua non e' un ricatto ma la volonta' di tornare a lavorare''.

eg/sam/bra




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