
(ASCA) - Roma, 13 feb - Partenza sprint sui mercati
finanziari per il voto positivo del parlamento greco alle
nuove misure di austerita' per sbloccare la seconda tranche
di aiuti ad Atene da 130 miliardi di euro. I mercati azionari
e l'euro pero' hanno perso progressivamente smalto
archiviando la seduta con modesti guadagni. Milano in
particolare ha chiuso gli scambi con un progresso frazionale
dello 0,05% scontando le vendite sul comparto dei bancari, in
particolare Unicredit che ha lasciato sul terreno il 3,80%,
Mps -3,40% e soprattutto Bpm che accusa uno scivolone del
4,75% a causa dell'iscrizion sul registro degli indagati l'ex
presidente Massimo Ponzellini e altri ex manager
dell'istituto per il prestito convertendo.
L'ok del parlamento di Atene tuttavia non mette la parole
fine alla vicenda del salvataggio della Grecia. la situazione
rimane abbastanza caotica e questo spiega il ritracciamento
dei mercati e la risalita' degli spread rispetto ai minimi di
seduta. In settimana l'Eurogruppo dovra' formalmente
approvare il pacchetto di sostegno finanziario al governo di
Atene e sempre nei prossimi giorni dovrebbe concludersi il
difficile negoziato tra le autorita' greche e i creditori
privati sul taglio del valore dei titoli di Stato della
Grecia. La situazione rimane dunque piuttosto nebulosa tanto
che il ministro delle finanze tedesco Schauble ha osservato
che occorrera' attendere il mese prossimo per una definizione
della complessa partita.
Inoltre il portavoce del governo di Atene, Pantelis
Kapsis, ha annunciato che le elezioni si terranno ad aprile,
sottolineando che e' ancora necessario che i leader dei
partiti di maggioranza diano un impegno scritto
sull'attuazione delle misure di austerita'. seduta
decisamente positiva invece per la borsa di Atene che brinda
al voto del Parlamento segnando un balzo superiore al 4%.
Se il dossier greco deve ancora trovare una soluzione
chiara, l'Italia continua a registrare progressi sui mercati
finanziari con i rendimenti dei titoli di Stato che
continuano a scendere. Lo spread tra il Btp decennale e il
Bund tedesco era sceso fino a un minimo di 351 punti, livello
che non toccava dall'ottobre scorso per poi risalire e
chiudere a 367 punti base, in live calo comunque rispetto a
venerdi'. A evidenziare comunque il progressivo ritorno di
fiducia sui titoli italiani il differenziale tra Italia e
Spagna si e' ridotto ad appena 30 punti rispetto agli oltre
100 punti di due mesi fa.
Il Tesoro dunque continua a registrare un positivo calo
dei rendimenti. L'asta di Bot a un anno ha visto i tassi
scendere al 2,23% dal 2,78% dell'asta di gennaio. Per gli 8,5
miliardi di euro collocati a 12 mesi il Tesoro paghera' un
tasso di appena 189 milioni di euro rispetto ai 236 milioni
del mese scorso. A dicembre invece il tasso era al 5,95%,
quindi 415 milioni di euro di interesse per il collocamento
di 7 miliardi di euro. E addirittura il 6,08% nell'asta di
novembre.

