
(ASCA) - Roma, 11 feb - ''Ciascun paese deve assumersi le sue
responsabilita'. L'Italia lo sta facendo con decisioni
difficili e duri sacrifici, in particolare per ridurre
l'enorme debito pubblico, per non lasciare che gravi sulle
giovani generazioni. E sappiamo anche che ci sono nuovi
fenomeni di poverta'''. E' quanto ha affermato il Presidente
della Repubblica, Giorgio Napolitano, intervenendo ad
Helsinki alla riunione dei Capi di Stato 'Uniti per
l'Europa'.
''Per tradurre in fatti reali la formula adottata dal
Consiglio Europeo, 'Consolidamento dei conti favorendo la
crescita', dobbiamo andare - ha rilevato Napolitano - oltre
il mero coordinamento delle politiche economiche nazionali,
che ha causato il fallimento della Strategia di Lisbona.
Abbiamo bisogno di decisioni e iniziative comuni per la
produttivita' e la competitivita'.
Siamo stati concentrati sulla difesa dell'Euro mentre abbiamo
bisogno di Europa in tutti i campi, e anche in quello della
politica estera e di sicurezza comune.
Fuori d'Europa c'e' domanda di piu' Europa, ma di una Europa
che abbia una voce sola''.
''Si sono frapposti ostacoli, - ha proseguito Napolitano -
durante la crisi dell'Eurozona, al principio di
solidarieta'.
Si e'diffusa la falsa convinzione che alcuni Paesi hanno
avuto solo vantaggi dall'Euro mentre altri hanno solo pagato
il conto. Ma insieme col rigore, occorre che operi proprio il
principio di solidarieta', come e' stato in altre fasi per
varii Paesi. Nessun Paese da solo, per quanto grande e
competitivo, puo' agire con capacita' sufficiente per contare
davvero nel nuovo contesto globale. Solo l'Europa unita puo'
essere una risposta al rischio di declino''.
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