(ASCA) - Roma, 9 feb - I piani di ricapitalizzazione presesentati dalle banche europee in relazione alle raccomdanzioni dell'Eba, l'Autorita' Bancaria europea, determinano ''un surplus di capitale di circa il 26%, lasciando un margine di tolleranza nel caso certi decisioni delle banche non si materializzassero'', cosi' la nota dell'Eba che oggi ha esaminato, a livello aggregato, i piani presentati dalle banche e precedentemente sottoposti alla autorita' nazionali di vigilanza. Il mix di operazioni contenuto nei piani di rafforzamento patrimoniale e' costituito per il 77% da operazioni sul capitale (aumenti di capitale,accantonamento utili e conversioni di strumenti ibridi in capitale azionario) e per il 23% dall'ottimizzazione dell'attivo ponderato per il rischio. Quest'ultima e' la grandezza su cui poi il target del 9% di Core Tier 1 (capitale di primo livello), che deve essere raggiunto dagli istituti di credito entro giugno 2012. Le misure di ricapitalizzazione, compresi gli aiuti di stato, ridurranno ''di meno dell'1% l'offerta di credito all'economia'', spiega l'Eba. L'analisi odierna, spiega la nota, non ha valutato la praticabilita' dei singoli piani di ricapitalizzazione che rappresenta il prossimo passo che verra' fatto in cooperazione con le autorita' nazionali di vigilanza. Infine, il consiglio dell'Eba ha deciso che prossimo stress test sulla solidita' patrimoniale della bance Ue si dovrebbe svolgere nel 2013. red/men

