
(ASCA) - Roma, 13 set - La recessione si prolunga e la
ripresa e' ritardata alla primavera prossima. Queste in
sintesi le previsioni del Centro studi di Confindustria
contenute negli scenari economici di settembre. Secondo gli
industriali l'economia, italiana resta in profonda recessione
e non sono ancora netti i segnali di inversione del ciclo. Il
rallentamento globale si e' accentuato nei mesi estivi e si
e' aggiunto ai fattori da cui e' originata la nuova fase di
marcato arretramento: risanamento dei conti pubblici, credito
molto piu' razionato e costoso, crisi del settore
immobiliare, aumento dell'incertezza e alta e persistente
disoccupazione. Il CSC ha dunque mantenuto invariate le
previsioni sulla dinamica del Pil rilasciate a giugno scorso
per il 2012 ad un calo del 2,4%, ribassando invece quelle per
il 2013 a una flessione dello 0,6% (rispetto allo 0,3%
diffuso a giugno).
I dati sui prestiti, secondo il Centro studi, mostrano che
e' in atto un credit crunch sempre piu' marcato. Il totale
erogato alle aziende italiane si e' ridotto dello 0,7% al
mese a maggio-giugno e dello 0,3% a luglio. I prestiti
erogati sono cosi' scesi significativamente sotto i livelli
di settembre 2011: -2,7% cumulato fino a luglio 2012, mentre
la variazione annua e' profondamente negativa (-1,7% a
luglio, dal +6,1% del maggio 2011), lontanissima dai ritmi di
incremento pre-crisi (+12,7% nel 2007).
Gli investimenti secondo il CSC, si riducono dell'8,8% nel
2012 e tendono a stabilizzarsi nel 2013 (-0,5%).
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