
(ASCA) - Roma, 7 feb - Con la crisi le famiglie sono sempre
piu' in affanno: dal settembre 2008 allo stesso mese del
2011, l'indebitamento medio delle famiglie italiane e'
aumentato del +36,4%: in termini assoluti, invece, l'importo
medio in capo a ciascuna famiglia italiana si e' attestato
attorno ai 20.000 euro (precisamente 19.981). A livello
territoriale i nuclei familiari piu' in difficolta' sono
stati rilevati in provincia di Roma (indebitamento medio pari
a 29.287 euro), seguono quelli residenti in provincia di Lodi
(28.470 euro) e quelli in provincia di Milano (28.251 euro).
In termini complessivi, invece, lo stock di debito che pesa
su tutte le famiglie italiane ammonta a poco piu' di 503
miliardi di: una cifra che oggettivamente fa tremare i
polsi.
Sono questi i principali risultati che emergono dalla
periodica rilevazione sull'indebitamento medio delle famiglie
italiane realizzata dall'Ufficio studi della CGIA di Mestre.
Questi dati, ricorda la CGIA, si riferiscono
all'indebitamento medio delle famiglie consumatrici con il
sistema bancario, causato dall'accensione di mutui per
l'acquisto della casa, dai prestiti per l'acquisto di beni
mobili, dal credito al consumo, dai finanziamenti per la
ristrutturazione di beni immobili.
''In linea generale - dichiara Giuseppe Bortolussi
segretario della CGIA di Mestre - abbiamo riscontrato che
l'incidenza del debito sul reddito familiare e' maggiore tra
i nuclei con disponibilita' economiche medio-basse. Appare
evidente che il perdurare della crisi rischia di accentuare
questa situazione. Inoltre, abbiamo appurato che la
situazione economica delle famiglie meno abbienti residenti
nelle grandi aree metropolitane e' mediamente peggiore di
quella registrata dai nuclei ubicati nelle realta' urbane
medio piccole. Infatti, a parita' di reddito, nelle piccole
realta' urbane la crisi si sente meno perche' il costo della
vita e' inferiore''.
Comunque, sottolineano dalla CGIA, e' importante tenere
presente anche un altro aspetto. ''Se le province italiane
piu' esposte con le banche sono anche quelle che presentano
mediamente i livelli di reddito piu' elevati - conclude
Bortolussi - e' chiaro che la quota di indebitamento medio
raggiunto e' stato condizionato dalle politiche di
investimento realizzate dalle famiglie piu' ricche che, dopo
l'avvento della crisi finanziaria, hanno decisamente
intensificato l'accensione di mutui per l'acquisto o la
ristrutturazione di beni immobili.'' Ritornando ai dati,
le realta' familiari piu' ''virtuose'' sono concentrate al
Sud. Se l'indebitamento medio delle famiglie residenti in
provincia di Vibo Valentia era nel settembre scorso era di
9.342 euro, ad Enna toccava gli 8.845 ed in Ogliastra gli
8.593 euro. Infine, la piu' importante variazione di crescita
dell'indebitamento registrata tra il settembre 2008 e lo
stesso mese del 2011, ha interessato le famiglie di Livorno
(+57,1%). Segue Grosseto (+56,4%) e al terzo posto di questa
speciale graduatoria la provincia di Asti (+55,5%).
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