
(ASCA) - Roma, 18 ago - ''Le informazioni che ci arrivano
dalle principali banche tedesche ed europee di un piano B che
prevede l'uscita della Grecia, il commissariamento della
Spagna e un'Italia piegata agli eventuali voleri della troika
vanno spazzati via immediatamente dalla politica europea che
deve al piu' presto chiedere conto alla Germania del processo
di unificazione politica''. Lo afferma Francesco Boccia,
deputato del Partito Democratico.
''E' evidente - continua Boccia - che l'unico tentativo di
breve termine per salvare l'Euro e l'Europa dalla crisi
finanziaria e' arrivato in queste settimane dalla Bce
attraverso l'azione del presidente Mario Draghi. In assenza
di decisioni politiche che tuttora latitano la Bce,
nonostante i limitati strumenti a disposizione, ha tentato di
separare la finanza, con le sue contraddizioni e le sue crisi
strutturali, dall'economia reale. Quest'unico baluardo per la
tenuta dell'Euro, insieme agli sforzi del premier Monti, e'
chiaramente sotto attacco proprio dal mondo politico
tedesco.
A tale proposito vergognose e imbarazzanti sono state le
posizioni Spd che, sommate a quelle dell'attuale e inadeguato
governo di centro-destra, necessitano di una netta e ferma
presa di posizione dei partiti socialisti e progressisti in
Europa, che tutt'ora tacciono. Draghi va difeso e con lui la
scelta non negoziabile di tenere la Grecia dentro l'Euro''.
''Siamo a un bivio, e non si puo' pensare che sia il solo
Mario Draghi a difendere l'euro finendo sotto attacco di
coloro che vogliono trasformare questa campagna in una
stagione che produrrebbe solo danni per tutti'', conclude
Boccia.
com-ceg
