
(ASCA) - Roma, 22 feb - Nel 2010, in Italia, il 5,5% degli
anziani risulta in condizione di poverta' assoluta, circa lo
0,2% in piu' rispetto al 2009. E' quanto emerge dalla II
Indagine nazionale sulla condizione sociale degli anziani,
presentata oggi dall'Auser.
L'incidenza di poverta' assoluta tra gli anziani e' in
aumento, nel biennio 2009/2010, nelle regioni del Nord
(+0,5%), confermando i risultati evidenziati per la poverta'
relativa, ed in quelle del Centro (+0,5%) mentre, di contro,
risulta in flessione nel Mezzogiorno (-0,5%).
Si conferma comunque lo svantaggio delle regioni del Sud
(7,2% degli anziani vive in condizioni di poverta' assoluta)
e del Nord (5,1%) rispetto quelle del Centro Italia (3,7%).
Oltre agli indicatori relativi alla poverta' relativa ed
assoluta, di notevole interesse, evidenzia l'indagine, e'
l'indice di ''deprivazione materiale'' (non riuscire a
sostenere spese impreviste; avere arretrati nei pagamenti
come mutuo, affitto, bollette, debiti vari; non potersi
permettere in un anno una settimana di ferie lontano da casa,
un pasto adeguato almeno ogni due giorni, il riscaldamento
adeguato dell'abitazione, l'acquisto di una lavatrice, di una
televisione a colori, di un telefono o di un'automobile).
Dal rapporto Istat 2011 emerge che la deprivazione delle
famiglie residenti in Italia non varia significativamente tra
il 2009 e il 2010. Il 15,7% delle famiglie (era il 15,2% nel
2009) presenta tre o piu' sintomi di deprivazione, mentre si
trovano in grave deprivazione il 7,1 per cento delle famiglie
residenti (6,8% nel 2009).Pertanto circa il 45 per cento
delle famiglie in condizioni di deprivazione lo e' in forma
grave. E sono i nonni ad aver svolto all'interno delle reti
famigliari il ruolo di ''ammortizzatori sociali informali''.
Tutto questo e' indicativo del ruolo dei pensionati
all'interno di un sistema in cui le strutture famigliari sono
ancora rilevanti per il mantenimento delle giovani
generazioni.
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