
(ASCA) - Firenze, 22 feb - Mentre il relitto della Costa
Concordia restituisce il corpo della piccola Dayana e di
altre 7 persone, l'inchiesta sul naufragio si allarga e
coinvolge la catena di comando della Compagnia.
Le operazioni di ricerca al Ponte 4, iniziate nella tarda
mattinata, hanno permesso ai sub dei Vigili del Fuoco di
individuare otto corpi. Quattro sono stati recuperati: si
tratta di una bambina, la piccola Dayana Arlotti, 5 anni; di
una donna; di un uomo e di un corpo di cui, allo stato, non
e' noto il sesso. Le salme sono state trasferite in
elicottero a Grosseto, presso l'Ospedale della Misericordia,
per l'identificazione. Gli altri quattro cadaveri, invece, al
momento non sono stati recuperati a causa del peggioramento
delle condizioni meteo marine. Le ricerche dovrebbero
riprendere domani mattina.
Intanto la Procura di Grosseto ha iscritto altre sette
persone nel registro degli indagati: si tratta di quattro
ufficiali che erano a bordo della nave e di tre dipendenti di
terra della Compagnia. Questi ultimi sono il vicepresidente
esecutivo di Costa Crociere Manfred Ursprunger, responsabile
fleet operation; Roberto Ferrarini, capo dell'unita' di
crisi; Paolo Parodi, fleet superintendent della nave. I sette
resi noti oggi vanno ad aggiungersi al comandante Francesco
Schettino (indagato per le ipotesi di reato di omicidio
colposo plurimo e disastro colposo) e al primo ufficiale Ciro
Ambrosio. L'iscrizione di nuovi indagati era attesa da
giorni, in vista dell'avvio dell'incidente probatorio sulla
scatola nera in programma a Grosseto il prossimo 3 marzo.
Per quanto riguarda il relitto della Concordia, domani
dovrebbe iniziare la 'flangiatura' dei serbatoi di poppa
nell'ambito delle operazioni di defueling. Oggi il
contrammiraglio Ilarione Dell'Anna, incaricato dal
Commissario delegato per l'emergenza nave Costa Concordia di
coordinare il prosieguo delle attivita' di ricerca, ha
incontrato gli esperti inviati da Francia e Svezia per un
confronto tecnico con le squadre subacquee che hanno operato
a seguito del disastro della Concordia.
La struttura commissariale assicura anche che non
risultano anomalie da segnalare ne' nei movimenti della Costa
Concordia monitorati dagli esperti del Dipartimento di
Scienze della Terra dell'Universita' di Firenze, ne' nei
rilevamenti ambientali assicurati da Ispra e Arpat.
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