
(ASCA) - Roma, 9 feb - Il contratto con cui la Tod's di Diego
Della Valle ha sponsorizzato con 25 milioni di euro il
restauro del Colosseo ''non appare in contrasto con i
principi di legalita', buon andamento e trasparenza
dell'azione amministrativa''. E' quanto ha stabilito
l'Autorita' di vigilanza sui contratti pubblici con una
delibera pubblicata oggi.
L'Authority, si legge in una nota, ''ha esaminato il
contratto di sponsorizzazione di puro finanziamento per il
restauro del Colosseo e ha valutato che esso non e'
sottoposto alla disciplina del Codice dei contratti bensi'
alle norme di contabilita' di Stato e non appare in contrasto
con i principi di legalita', buon andamento e trasparenza
dell'azione amministrativa''.
La vicenda, ricorda l'Autorita' per gli appalti, era nata
nell'agosto 2010 con la pubblicazione di un avviso per la
''ricerca di sponsor per il finanziamento e la realizzazione
di lavori secondo il Piano degli interventi Colosseo, Roma''
(sponsorizzazione tecnica); a seguito di cio' si sono
presentati due candidati, Ryanair.com e Tod's S.p.A., le cui
offerte sono risultate non conformi alle modalita' previste,
motivo che condusse l'Amministrazione a ricorrere ad una
procedura negoziata per il solo finanziamento degli
interventi (sponsorizzazione pura) invitando a parteciparvi
la Tod's S.p.A., la Ryanair, la Fimit Sgr.
In seguito, all'esito della trattativa, prosegue
l'Autorita', il Commissario incaricato ha stipulato un
contratto con la Tod's S.p.A. di sponsorizzazione di puro
finanziamento di lavori da realizzare nel Colosseo, per un
importo di 25 milioni di euro. In tale tipo di contratto, lo
sponsor si impegna nei confronti della stazione appaltante
esclusivamente al riconoscimento di un contributo in cambio
del diritto di sfruttare spazi per fini pubblicitari senza lo
svolgimento di altre attivita'.
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