(ASCA) - Roma, 13 set - Ivano De Matteo, regista de ''Gli
Equilibristi'', si aggiunge al coro di altri registi contro
la delocalizzazione dei set: ''Trovo che fosse necessario
girare questa storia in una metropoli per riuscire a dare
quel senso di estraniazione, ovviamente non volevo proporre
una Roma da cartolina ma quella che vivono i suoi abitanti
ogni giorno. Sono contrario alla delocalizzazione del
cinema''. Sul film, il regista aggiunge: ''Ho diretto una
commedia drammaticamente amara. Se ci sara' un supporto da un
punto di vista produttivo credo che in giro ci siano ottime
idee anche per il futuro. Per quanto riguarda il protagonista
della storia, il personaggio era gia' scritto e delineato in
sceneggiatura anche sotto l'aspetto psicologico, con Valerio
abbiamo lavorato sulla limatura dei dialoghi e su altre
sfumature. Gli attori dei ruoli minori sono stati cercati
sulla base dei personaggi ma ho dato molta importanza a
questa scelta, usando ottimi attori anche per piccoli ruoli,
perche' li ritengo necessari per non far traballare la
struttura filmica''.
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