(ASCA) - Roma, 10 feb - ''L'Anica considera il sistema dei
festival come un elemento rilevante per l'industria
cinematografica nazionale. Serve che Venezia e Roma
funzionino entrambe al massimo e conquistino presenza
commerciale nel mercato internazionale. Per questo l'Anica
esprime la sua preoccupazione per la situazione di estrema
precarieta' in cui versa al momento il Festival di Roma, che
rischia la dequalificazione o la scomparsa''.
E' quanto afferma l'Anica in una nota. ''L'eccessiva
influenza dei partiti, peccato originale da cui questa
manifestazione deve emanciparsi - afferm,a l'Anica -, ha
generato un conflitto insensato e condotto in un vicolo
cieco. Ora, occorre prendere subito decisioni che permettano
un'ulteriore crescita della manifestazione, che valorizzino
l'intelligente e costruttivo lavoro svolto da Gian Luigi
Rondi e Piera Detassis. A questo punto ci appare chiaro che
la riconferma di Piera Detassis e' superata per i veti
incrociati, e che la sola e giusta soluzione rimasta, a cui
peraltro si giunge nel peggiore dei modi, sia la nomina di
Marco Muller a direttore artistico. L'Anica decide di farsi
carico di questa candidatura, anche per diventare garante
della sua autonomia rispetto alle parti politiche. L'Anica fa
dunque appello al senso di responsabilita' di tutti i
soggetti chiamati a prendere la decisione, perche' sostengano
la candidatura di Marco Muller. Fatto cio', occorrera'
ricostituire un clima di collaborazione e pacificazione, che
consenta a tutte le componenti professionali e politiche
coinvolte, di svolgere serenamente, ciascuna nel suo ruolo,
il proprio lavoro''.
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