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Cina: ucciso un manifestante tibetano, rischio rivolta come nel 2008

Cina: ucciso un manifestante tibetano, rischio rivolta come nel 2008

27 Gennaio 2012 - 12:35

(ASCA-AFP) - Pechino, 27 gen - Le forze di sicurezza cinesi hanno ucciso un manifestante tibetano di 20 anni nella provincia di Sichuan. E' la terza vittima dei disordini scoppiati nell'ultima settimana nella zona, come comunicano gli attivisti di International Campaign for Tibet (Ict).

La provincia confina ad ovest con il Tibet ed e' densamente popolata da abitanti di etnia tibetana. Human Rights Watch ha chiesto a Pechino di ''aprire immediatamente un'inchiesta'' sulle sparatorie della polizia e di far entrare gli osservatori nelle zone interessate.

Lunedi' e martedi' la polizia ha aperto il fuoco a Seda e Luhuo, tra le principali citta' della provincia, su due diversi cortei di protesta uccidendo due dimostranti.

L'ondata di ribellione dei tibetani e' una diretta conseguenza della lunga serie di suicidi di monaci avvenuta nel corso dell'ultimo anno.

Sono 136 i tibetani arrestati dalle autorita' cinesi nei distretti di Seda, Aba e Luhuo, secondo Zorgyi, un ricercatore dell'Ict, secondo il quale la situazione di tensione potrebbe esplodere in un nuovo ''marzo 2008'', data dell'ultima grande rivolta anti-cinese.

red/mau/alf




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