
(ASCA) - Roma, 18 ago - Sara' il Meeting di Rimini ad aprire
la riflessione sulla nuova stagione dei cattolici.
''La natura dell'uomo e' rapporto con l'infinito'': questo il
titolo (tratto dal primo capitolo de ''Il senso religioso''
di don Giussani) della XXXIII edizione del Meeting riminese,
che si terra' da domani, domenica 19 agosto, fino a sabato 25
agosto.
Molteplici le problematiche che il titolo del Meeting
vuole mettere in luce: dal tema del diritto in tutte le sue
varie accezioni alle questioni poste dalla ricerca
scientifica, fino alla sfida del cambiamento imposta dalla
crisi alla vita della gente e delle nazioni.
''Se l'uomo e' rapporto con l'infinito - spiegano gli
organizzatori -, solo tale rapporto puo' fondare
adeguatamente i diritti di ogni persona e di ogni popolo,
ponendo i termini di una organizzazione sociale e civile
libera e dignitosa. Cosi' come ogni indagine scientifica
sull'uomo, sulla sua struttura biologica e neurologica, non
potra' prescindere dal riconoscimento di un rapporto ultimo e
misterioso da cui l'uomo e' definito e che lo rende
'indisponibile' a qualunque manipolazione''.
Sempre domani all'auditorium della Cooperazione di Trento,
in occasione della commemorazione del 58esimo della scomparsa
di Alcide De Gasperi, appuntamento con il ministro Andrea
Riccardi, il segretario generale della Cisl, Raffaele
Bonanni, il Presidente nazionale delle Acli, Andrea Olivero,
sulla 'Cosa bianca'.
''Penso che la marcia in piu' che ha dimostrato lo
statista De Gasperi - ha detto all'ASCA nei giorni scorsi
Lorenzo Dellai, presidente della provincia di Trento - alla
sua epoca, possa, anzi, debba tornare utile anche oggi, per
recuperare una visione di lunga prospettiva. Abbiamo bisogno
di un marcato senso dello Stato, lo stesso che lui
manifestava. Abbiamo bisogno di una visione autenticamente
riformatrice, come appunto la sua, che oggi manca
nell'offerta politica italiana. Un'offerta inadeguata, come
stiamo vedendo, per poter uscire dalla crisi''.
A settembre, invece, secondo appuntamento con il Festival
della Dottrina Sociale che si svolgera' a Verona dal 14 al
16. Il tema centrale riguardera' la situazione economica e
sociale. L'idea forte, spiegano gli organizzatori, e' ''il
tentativo di proporre qualcosa di diverso rispetto a quanto
ci sentiamo dire tutti giorni''.
''Siamo arrivati al capolinea - si legge nella
presentazione del Festival - e non si puo' andare avanti
cosi'. Se noi dessimo continuita' al nostro sistema
economico, sociale e civile per come si e' sviluppato fino ad
oggi, cadremmo nel baratro. C'e' bisogno di discontinuita'.
Ecco il perche' del tema di questo secondo festival: abbiamo
bisogno innanzitutto di un pensiero diverso. Fare di piu' non
ci fa uscire da questa situazione, occorre un modo nuovo di
vedere le cose. Il nuovo pensiero e' riaffermare un'economia
al servizio dell'uomo e non l'uomo al servizio dell'economia,
e' ipotizzare uno sviluppo libero dagli interessi personali o
di gruppo, uno sviluppo a misura d'uomo che riduca le
disuguaglianze''.
In coincidenza con il Festival della DSC, le Acli ad
Orvieto rilanceranno ''l'impegno dei cattolici in politica,
nel solco del cattolicesimo democratico e sociale''. Questo
il principale obiettivo culturale e politico del prossimo
incontro nazionale di studi, dal titolo ''Cattolici per il
bene comune. Dall'irrilevanza al nuovo protagonismo'' che si
terra' il 14 e 15 settembre 2012.
Le Acli si propongono anche oggi di ''interrogarsi sulle
scelte coraggiose e responsabili da compiere perche' i
cattolici escano dal cono d'ombra in cui sono relegati e
tornino a esercitare in Italia un nuovo protagonismo.
Vogliamo ridare linfa, significato e 'visione' alla politica,
mettendoci alla ricerca di nuovi percorsi sulle sfide
cruciali del lavoro, del welfare e della democrazia in Italia
e in Europa''.
dab/mau
