
(ASCA) - Roma, 13 set - Il successo con Malta ha regalato
all'Italia i tre punti, ma la Nazionale non ha entusiasmato.
Cesare Prandelli si aspetta presto un'evoluzione sul piano
del gioco: ''Dovremo osare qualcosa - spiega il Ct - trovare
la nostra identita' andando in cerca dello spettacolo. Voglio
una squadra che sia ancora piu', come dire, intensa. Che
punti allo spettacolo. Ecco, questa e' la parola d'ordine per
il biennio''.
La rinuncia al trequartista e' quasi obbligata: ''La
scomparsa del 10 tradizionale - ricorda Prandelli - non e'
solo questione italiana. E' un po' di tempo che nel calcio
moderno quel ruolo non c'e' piu'. Se non in modo diverso. Noi
tutti quando parliamo del trequartista dovremmo abituarci a
intendere un'interpretazione diversa. Esistono i cicli, forse
tra qualche anno torneranno a spuntare giocatori con abilita'
particolari. Ma ora non sono piu' dei 10 come li abbiamo
sempre intesi: con le densita' di centrocampo nel calcio
moderno - spiega - diventano dei veri e propri
centrocampisti. E dire che qualche volta all'ultimo Europeo
mi si contestava di non impiegarlo. Pensiamo a Pirlo -
aggiunge Prandelli - Era un 10, per necessita' e' stato
arretrato. Con Malta era marcato a uomo, e se in quella zona
sei bloccato devi trovare alternative sulle fasce''.
Prandelli annuncia che le porte della Nazionale potrebbero
presto riaprirsi per Criscito (''lo seguo con attenzione') e
parla di Insigne, tra i migliori in campo nel match di
martedi': ''E' presto per dire se la prestazione con Malta mi
apre prospettive per il 4-3-3 con Balotelli: loro due non
hanno neanche un minuto di allenamento insieme in azzurro.
Pero' dopo tre partite di A, l'esordio di questo ragazzo del
Napoli e' stato molto buono: e' una situazione interessante.
Di tempo non ne ho molto, ma devo selezionare, capire chi dei
tanti giovani interessanti puo' continuare a far parte di
questo gruppo. Per costruire qualcosa di nuovo, per osare e
dare spettacolo''.
red/rf
