(ASCA) - Roma, 10 mar - Nel rapporto ''Going for growth
2010'' l'Ocse analizza le politiche fiscali dei paesi nei
confronti del mondo della produzione che, per effetto della
recessione, uscira' dalla crisi con un deciso
ridimensionamento della proprie potenzialita'.
L'Ocse e stima a -3,1% il calo della produzione potenziale
nei 30 paesi dell'Ocse come eredita' di lungo termine della
crisi economica e finanziaria. In Italia la contrazione della
produzione potenziale e' stimata a -4,1%, il 4* peggiore
risultato dell'area Ocse, il terzo peggior risultato tra i
paesi dell'Eurozona, la peggiore performance tra i paesi del
G7.
''Anche le misure anticrisi possono avere degli effetti di
lungo termine sulla crescita economica'', e' scritto nel
rapporto.
''Quasi tutti i paesi hanno preso delle misure sulla
fiscalita' delle imprese, generalmente per ridurla, salvo il
caso dell'Italia, che l'ha aumentata. La riduzione delle
imposte sulle imprese, al di la' dei limitati impatti
immediati, si fara' sentire sulle crescita di lungo
termine'', scrive l'Ocse.
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