(ASCA) - Roma, 14 feb - ''Trasparenza significa che tutte le
banche devono tirare fuori gli asset tossici dai loro
bilanci. La cosa piu' importante e' che si faccia luce
esattamente sulla qualita' dei bilanci bancari''. Lo ha
affermato il governatore della Banca d'Italia Mario Draghi,
rispondendo ai giornalisti a margine della conferenza stampa
del G7 finanziario.
Il governatore ha ricordato che, per fronteggiare la
crisi, molte azioni sono state avviate per ''migliorare la
fiducia dei mercati''. Draghi, che e' anche il presidente del
Financial Stability Forum, ha fatto riferimento a ''le azioni
dei governi e delle banche centrali, ai pacchetti fiscali
approvati in tutti i paesi, alla politica monetaria, alle
iniezioni di liquidita' straordinarie, all'abbassamento dei
tassi di interesse, alla revisione delle politiche di
garanzia. Se non si fosse fatto niente - ha sottolineato -
adesso staremmo peggio''.
Anche sul fronte specifico delle banche ''non si puo' dire
che nulla e' stato fatto''. Il governatore ha cosi' ricordato
gli ultimi dati raccolti dal Fondo monetario secondo cui ''le
banche oggi hanno raccolto circa 800 miliardi di dollari di
capitale e le perdite non sono aumentate e sono stimate tra
1.400 e 2.000 miliardi di dollari''. Degli 800 miliardi di
dollari di capitalizzazione ''parte viene dai governi, parte
dai privati''. Nel frattempo, ha concluso Draghi, ''le
operazioni di trasparenza sono aumentate. Indubbiamente ci
sono state diverse svalutazioni degli asset in varie parti
del mondo, ma operazioni di chiarificazione sono state
avviate''.
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