(ASCA) - Roma, 9 set - Rafforzare il manifatturiero e puntare
su energia e ambiente. Questa la ricetta per far uscire
l'Italia dalla crisi dell'ex presidente del Consiglio, Romano
Prodi, intervenuto alla presentazione delle previsioni
economiche del Centro studi di Confindustria. Prodi esordisce
chiarendo: ''Oggi parlo da economista, sto cercando di
togliermi la ruggine di questi anni. Ho ripreso
l'insegnamento un po' negli Stati Uniti e un po' in Cina''.
Secondo l'ex presidente del Consiglio uno dei problemi di
oggi e' che ''gli studi empirici sono crollati'' e non e'
''un problema solo italiano''.
In Europa, spiega Prodi, inoltre, ''non esiste capacita'
di decisione nel sistema economico''. E invita l'Italia a
rafforzare il manifatturiero, cioe' ''il sistema industriale
che sostiene la bilancia commerciale'' del nostro Paese. ''La
manifattura - insiste - e' il sostegno dell'economia italiana
ed e' l'unica voce che abbiamo nel mondo. Il resto non
c'e'''. Sottolineando che ''la politica economica deve essere
di aiuto alle imprese e non un'intrusione'' Prodi esorta a
''rafforzare i nostri punti forti e ad entrare in settori
nuovi. Perche' - spiega - dei prodotti di punta creati negli
ultimi 25 anni l'Italia non ne ha inventato nemmeno uno''.
Per questo bisogna puntare su ''energia e ambiente''. Due
settori che pero' non possono prescindere da ''la riforma
della scuola, che e' la prima da attuare''.
Prodi infine ''consiglia'' all'Italia di gettare un occhio
alla Cina che e' ''irresistibile''. In particolare, secondo
l'ex premier, ''la Cina e' gia' protagonista della storia
futura'' e il nostro Paese deve ''trarre vantaggi da questo
aspetto''.
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